Inceneritore di Torre San Rocco, i 6 no del sindaco Monticelli

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

948

PINETO. Presentate nella giornata di ieri le osservazioni contro la realizzazione dell'inceneritore nella zona di Torre San Rocco, a confine con il quartiere di Scerne di Pineto.


Il documento è stato approvato all'unanimità in occasione dell'ultimo consiglio comunale ed è stato consegnato alla Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia - Servizio Tutela, valorizzazione del Paesaggio e valutazioni Ambientali - della Regione Abruzzo.
Sette i punti osservati attraverso i quali viene contestato il progetto di realizzazione dell'inceneritore presentato da un imprenditore di Pineto.
Il primo punto riguarda la competenza dell'Ato a localizzare gli impianti per rifiuti.
«Con la legge n° 45 del 19 dicembre del 2007», spiega il sindaco Luciano Monticelli, «la Regione ha approvato norme in materia di gestione integrata dei rifiuti. Tale legge prevede, in ordine all'autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, che i soggetti che intendono realizzare e gestire i nuovi impianti di smaltimento o di recupero delle sostanze di risulta, devono presentare domanda all'ente competente, cioè la Regione. Di conseguenza l'Ato è competente alla microlocalizzazione degli impianti in concertazione con le Province. E questo rappresenta il primo punto osservato».
Per l'inceneritore di Torre San Rocco «questo non è avvenuto».
Il secondo punto riguarda l'ubicazione dell'impianto che da progetto è stato previsto in prossimità di sistemi di sorgenti idropotabili. Infatti, a poche centinaia di metri ci sono i pozzi del Vomano che in caso di necessità legate a carenze idriche, forniscono acqua potabile.
Terzo punto: l'inceneritore verrebbe costruito a ridosso di civili abitazioni, presenti in ordine sparso.
Quarto punto: nella stesura del progetto sarebbero state riscontrate delle irregolarità in base alla legge n° 45 del 19 dicembre del 2007.
Quinto punto: le aree a ridosso del possibile sito che dovrebbe ospitare l'inceneritore sono agricole e presentano un interesse notevole per quanto riguarda le produzioni agricole locali. La presenza di un inceneritore danneggerebbe le colture.
Sesto punto: la mancanza di informazioni specifiche. Nello studio preliminare di impatto ambientale risultano infatti poco chiare e spesso inesistenti informazioni circa la effettiva composizione delle polveri sottili e delle micropolveri.
Settimo punto: l'inceneritore non può essere realizzato in quanto si creerebbe una sovrapposizione con il progetto del Comune per la raccolta e smaltimento di pneumatici fuori uso.
«Siamo un po' più tranquilli», puntualizza il sindaco Monticelli, «il progetto per costruire l'inceneritore presenta molte lacune. Però non dobbiamo abbassare la guardia».

06/02/2009 12.50