Video sorveglianza in città, Mascia (Pdl): «esiste o no?»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L'installazione delle telecamere per la videosorveglianza di Pescara si tinge di 'giallo'.


Il consigliere di minoranza Luigi Albore Mascia vuole sapere se funzionano realmente. E cosa ne è stato di quelle previste per garantire la sicurezza nel centro storico? Il prefetto le aveva sollecitate la scorsa estate, il Comune aveva fissato l'ultima data utile per gennaio, ma quella data, assicura Mascia, è ulteriormente slittata a fine febbraio.
Il capogruppo del Pdl chiede così di fare chiarezza sul caso: «chiederemo la convocazione di una seduta ad hoc della Commissione consiliare lavori pubblici per avere finalmente certezze», ha annunciato Mascia.
«La sistemazione delle telecamere nelle zone strategiche», ha continuato l'esponente di centrodestra, «rischia di diventare l'ennesima pagina buia dell'amministrazione di centrosinistra. Appena lo scorso marzo, dopo una serie ripetuta di atti vandalici registrati in piazza Salotto, anche ai danni di alcuni gazebo, finalmente spuntarono le famose telecamere».
Tanti 'occhi' che in teoria dovrebbero servire quale utile deterrente contro danneggiamenti, ma anche come supporto fondamentale per l'individuazione di coloro che dovessero rendersi responsabili degli stessi danneggiamenti.
«Così non è», assicura Mascia, «e lo dimostrano i fatti degli ultimi giorni: le panchine di piazza della Rinascita sono state imbrattate di ogni scritta con la vernice spray, ma l'amministrazione invece di recuperare i filmati delle telecamere e individuare gli autori del gesto, per poi rivalersi su di loro dal punto di vista penale e civile, nomina il consigliere Casciano quale 'sorvegliante della città e ordina la pulizia delle stesse panchine. Il giorno dopo la bonifica, i vandali rientrano in azione e reimbrattano quelle panchine, ma il Comune, ancora una volta, non cerca di risalire all'identità degli autori del gesto. A questo punto sorge il ragionevole sospetto che non ci siano filmati o riprese da acquisire perché quelle telecamere, in realtà, non funzionano, sono spente, dunque sono state messe in bella vista, sperando solo di spaventare o scoraggiare gli eventuali vandali, senza alcuna funzione».
06/02/2009 8.58