Chiedono pizzo ad una tabaccheria. Rischiano 10 anni di carcere

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. I fratelli Michele e Gianluca Tiberio e Danilo Di Nardo saranno processati con rito direttissimo e rischiano sino a dieci anni di carcere.


I tre giovani, rispettivamente di 28, 26 e 26 anni originari di San Salvo, sono stati arrestati dai carabinieri in collaborazione con i colleghi della compagnia di Vasto, con l'accusa di estorsione in danno della titolare di una cartolibreria-tabaccheria che si trova nel centro storico di San Salvo.
Michele fa l'operaio, Giancluca è un idraulico e Danilo un manovale ma i tre riuscivano ad arrotondare i loro stipendi anche con altri “lavoretti”.
Almeno fino all'inizio di questa settimana, quando la titolare dell'esercizio, L.M., ha ricevuto una lettera minatoria nella quale le si intimava di pagare 500 euro.
Nella missiva veniva indicato anche il luogo dove il denaro, contenuto in una busta, doveva essere depositato.
La donna, spaventata, ha subito sporto denuncia nella locale stazione dei carabinieri.
I militari hanno immediatamente deciso di tendere una trappola agli estortori.
Così nella serata di martedì, chiuso il proprio esercizio, la titolare della tabaccheria ha raggiunto il luogo indicato e lasciato la busta contenente il denaro.
Poco dopo, sul posto sono arrivati i tre giovani, a bordo di un'Alfa 164.
Dopo aver verificato che nessuno potesse vederli, uno dei tre è sceso dall'auto e si è impossessato della busta.
Convinto di averla fatta franca si è diretto nuovamente verso i due complici ma in quel momento è scattato il bloz dei carabinieri.
I tre sono stati arrestati e condotti nel carcere di Torre Sinello, a Vasto.

05/02/2009 12.15