Pedofilo recidivo di 81 anni condannato a 7 anni di reclusione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pedofilo recidivo di 81 anni condannato a 7 anni di reclusione
PESCARA. Un uomo di 81 anni di Pescara, Antonio Cocchiaro, è stato condannato dal Tribunale collegiale del capoluogo adriatico a sette anni di reclusione per atti sessuali su un minore, in relazione a fatti risalenti al 2005.
Secondo quanto ricostruito dall'accusa, l'anziano attirò nella sua abitazione un tredicenne in condizioni disagiate promettendogli soldi, cibo e vestiti, per poi indurlo a consumare con lui atti sessuali.
Il pensionato è stato incastrato grazie ad alcune telecamere sistemate dai carabinieri nel suo appartamento.
In sette anni, Cocchiaro è finito in carcere tre volte per vicende analoghe, l'ultima nel marzo 2008. E' stato, inoltre, già condannato, sia in primo grado sia in appello, per fatti risalenti al gennaio 2001.
L'ultimo arresto risale, come detto, a marzo 2008. Per questi fatti pende ancora il giudizio.
Fu arrestato e messo in isolamento al San Donato e nell'interrogatorio di garanzia non rispose al giudice.
Ad incastrare l'uomo, anche questa volta, sono state alcune intercettazioni ambientali che secondo la squadra mobile, coordinata da Nicola Zupo, non lascerebbero spazi a troppi dubbi.
Quando gli agenti hanno bussato a casa sua, nei pressi di Piazza Duca degli Abruzzi, sicuri di andare a colpo sicuro, la scena che si è parata di fronte agli agenti è stata inequivocabile.
«Colto in flagrante», dice la polizia: il presunto pedofilo, difeso dall'avvocato Cesare Borgia, è stato trovato mentre era in compagnia di un ragazzino straniero di 12 anni.
Pare che l'uomo avesse conosciuto il ragazzo sull'autobus dove il minorenne stava chiedendo l'elemosina.
L'uomo in passato si era occupato di volontariato.

05/02/2009 8.12