Maggioranza frammentata al Comune di Pescasseroli

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCASSEROLI. Quattro consiglieri comunali di Pescasseroli di maggioranza hanno formalizzato la loro uscita dalla lista che li porto' al successo elettorale.

PESCASSEROLI. Quattro consiglieri comunali di Pescasseroli di maggioranza hanno formalizzato la loro uscita dalla lista che li porto' al successo elettorale.Hanno formando così un gruppo a parte e determinando una ulteriore spaccatura della maggioranza.
Marco Grassi, a capo del nuovo gruppo 'Liberta' per il buon governo', avra' il compito di coordinare la linea della compagine composta da Ernesto Paolo Alba, Guglielmo Gentile e Gaetano Tarquinio, tutti ex assessori prima che il sindaco ritirasse loro deleghe e incarichi.
Sempre in seno alla ormai presunta maggioranza esiste un terzo gruppo, 'Destra sociale per Pescasseroli', capeggiata da Virgilio Morisi e con Pietro Scarponi.
«Continueremo a supportare il sindaco e la maggioranza - ha detto Ernesto Paolo Alba, componente del nuovo gruppo consiliare - ma abbiamo voluto specificare quelle che sono le nostre intenzioni per il raggiungimento degli obiettivi di programma. Noi ci adopereremo per questo, oltre che per rendere piu' veloci le scelte improcastinabili di cui il paese ha bisogno».
Con il sindaco Nunzio Finamore, nel gruppo 'Libera pescasseroli' sono rimasti Italo Gallinelli e Gerardo Notarantonio, con questi che che sono in attesa, dopo il riassetto di giunta, di ricevere nell'ordine la carica di vice sindaco e assessore.
Nell'attuale consiglio, oltre a questi tre gruppi, ci sono quelli di opposizione, con Silvano Di Pirro, a capo de' 'Il bene comune', e quello di Carmelo Giura, 'Crescere Pd', composto da Luigi La Cesa e Giovanni Saltarelli.
«Aspettiamo in silenzio che il sindaco convochi d'urgenza il Consiglio - afferma il capogruppo ed ex sindaco Carmelo Giura - per spiegare cosa ha determinato l'azzeramento della giunta e la spaccatura della maggioranza, ma soprattutto perche' si ostinano a parlare di riassetto mentre siamo di fronte a una vera e propria crisi. Se il collante che li tiene insieme e' lo spauracchio che riandando a elezioni io possa ricandidarmi vincendo, propongo la sfiducia costruttiva con garanzia che non mi presentero' alla futura competizione elettorale. Non e' possibile bloccare ulteriormente l'attivita' dell'amministrazione comunale perche' il sindaco Finamore - conclude Giura - e' troppo indaffarato a rimettere insieme i cocci di un improbabile vaso di Pandora».
Silvano Di Pirro, capogruppo di 'Il bene comune', in merito alla crisi, ha detto:«Questo rattoppo prodotto per uscire dalla profonda crisi politica ci consegna un sindaco prigioniero della sua presunta maggioranza. Con la formazione di questo ulteriore gruppo il sindaco sara' costretto a contrattare ogni decisione, adeguandola - continua Di Pirro - a quella che e' la linea politica dei diversi gruppi che si rifanno a lui, determinando un gravissimo rallentamento della macchina amministrativa. Prova della debolezza e' il fatto che il nuovo assetto di giunta, con Gallinelli vice sindaco e Notrantonio assessore, ancora non e' stato formalizzato, privando il comune dell'organo esecutivo e con grave vuoto istituzionale. Il sindaco riporti la crisi in Consiglio comunale - conclude Di Piro - per verificare se sussistono ancora le condizioni per amministrare Pescasseroli».
Il sindaco, Nunzio Finamore, ha precisato: «Continuero' per la strada intrapresa e a breve sottoporro' a tutti i componenti che supportano la maggioranza di sottoscrivere un documento nel quale sono riportati gli aggiustamenti al programma».

04/02/2009 15.23