Una pista ciclabile sul Tordino: iniziative sabato e domenica

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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NOTARESCO. Il Coordinamento ciclabili dell’Abruzzo teramano, formato da oltre 30 associazioni locali, ha lanciato la proposta di una pista ciclabile lungo il fiume Tordino per collegare Teramo a Giulianova.
Dopo un primo convegno con biciclettata a Giulianova a novembre ed un secondo appuntamento a Teramo a dicembre, sabato e domenica prossima si svolgerà a Notaresco una terza iniziativa volta a pubblicizzare e promuovere questo grande progetto.
Sabato 7 febbraio alle ore 17, presso il Centro Comunale di Educazione Ambientale in via Pontecavalcavia a Notaresco si svolgerà un convegno dal titolo “Una pista ciclabile sul Tordino”.
L'incontro sarà moderato da Fabio Vallarola dell'Istituto Abruzzese Aree Protette e, dopo i saluti di Valter Catarra, Sindaco di Notaresco, e di Giovanna Gotta, Vicepresidente del Comitato di Tutela della Val Tordino, vedrà gli interventi di Maurizio Manera, Responsabile scientifico del CEA di Notaresco; Lucio De Marcellis, Rappresentante delle associazioni di ciclismo su strada aderenti al Coordinamento; Dante Caserta, Presidente WWF Abruzzo.

Domenica 8 febbraio alle ore 9:30 pedalata lungo il fiume Tordino da Grasciano a Cordesco con ritrovo dei partecipanti e partenza dall'area antistante il parcheggio del Cirsu.
«La realizzazione della pista ciclabile sul Tordino», dichiara Giovanna Gotta del Comitato Tutela della Val Tordino, «sta diventando una realtà. I nostri precedenti incontri hanno avuto un'ottima partecipazione e sembra che molti amministratori locali hanno sposato la proposta del Coordinamento di realizzare una pista ciclabile per una mobilità sostenibile lungo il fiume Tordino. In particolare l'Amministrazione Provinciale ha inserito quest'opera tra quelle previste dal Piano d'area della Val Tordino e sono già stati effettuati i primi sopralluoghi per verificare il possibile tracciato definitivo. La creazione di una pista ciclabile lungo il Tordino, inoltre, permetterà di rendere più controllato il lungofiume che in alcuni tratti è in completo stato di abbandono: scarichi abusivi nel fiume e discariche abbandonate sull'alveo stanno distruggendo uno per fiumi più importanti della nostra Provincia».

04/02/2009 9.56