Ris.co in difficoltà: il Comune affida in appalto la riscossione tributi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

986

PIANELLA. C’era fermento ed attesa per il voto sulla mozione presentata dai Consiglieri di minoranza Sandro Marinelli, Antonio Berardinucci e Romeo Aramini sulle sanzioni in merito alla Tarsu.
«Si chiedeva al Consiglio – afferma il capogruppo Marinelli in una nota - di deliberare lo sgravio dalle sanzioni applicate per la “infedele denuncia” ai fini della Tarsu, per quei cittadini che, in totale buona fede, non avevano fatto altro che seguire le indicazioni degli incaricati del servizio di riscossione in ordine alle superfici da dichiarare e poi, per questo, erano stati pesantemente sanzionati dal Comune».
«Il dibattito ed il successivo voto negativo della maggioranza – ha aggiunto Marinelli - hanno dimostrato come, nemmeno dinanzi all'evidenza dei documenti e delle norme questa amministrazione riesce a stare dalla parte dei propri cittadini».
I consiglieri di minoranza hanno inoltre pesantemente contestato la delibera approvata per l'affidamento del servizio di riscossione coattiva alla Equitalia Pragma, come spiega il consigliere Marinelli.
«Dopo aver fatto credere ai cittadini che il servizio di riscossione andava gestito in house creando nel 2006 la Ris.Co. s.r.l., oggi, di fronte all' evidente fallimento di tale scelta, occorre affidarsi ad un altro concessionario (il quarto in pochi anni), continuando a sostenere che la Ri.Sco., che oggi fatica a pagare gli stipendi, non solo non verrà chiusa, ma addirittura potenziata, con ciò dimostrando ancora una volta che non esiste alcuna visione strategica e nessuna capacità gestionale in chi ha assunto il compito di amministrare le risorse pubbliche a Pianella».
Polemiche anche su un emendamento proposto dal sindaco sul filo di lana in relazione al nuovo incarico per l'ufficio stampa: «abbiamo contestato – afferma il capogruppo della minoranza-, sia il metodo che il merito della vicenda. Infatti, all'ultimo momento, senza che ce ne fosse traccia negli atti preparatori, è stato chiesto al consiglio di approvare l'inserimento nel programma per i contratti di collaborazione esterna per il 2009, dell'ufficio stampa che, oltre a comportare un abnorme impegno di spesa per un Ente in grave difficoltà di cassa, si è rivelato in passato utilizzato al di fuori della funzione propria, solo per la propaganda del sindaco, sul quale preannuciamo anche un esposto al competente ordine professionale dei giornalisti».

02/02/2009 11.10