Multe cancellate: altri 17 vigili urbani patteggiano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Diciassette vigili urbani, coinvolti in un'inchiesta della Procura di Pescara sulle multe annullate e falsificate nel capoluogo adriatico tra il 2004 e l'aprile 2006, hanno patteggiato oggi, davanti al gup Maria Michela Di Fine, dai cinque ai dodici mesi di reclusione.
La pena è stata sospesa e i molti casi anche condonata.
In totale i vigili, tra agenti ed ufficiali, rinviati a giudizio nell'ambito dell'inchiesta, condotta dal Pm Paolo Pompa, sono una settantina.
Per alcuni di loro l'udienza preliminare si è già svolta nelle settimane scorse, concludendosi anche in questo caso con un patteggiamento e pena sospesa e/o condonata.
L'accusa a loro carico è di falso ideologico in atto pubblico continuato.
Alcuni devono rispondere anche di truffa.
I nomi di coloro che hanno patteggiato oggi non sono stati resi noti ma nella lista degli indagati ci sono anche l'ex comandante della polizia municipale, Gabriele Cespa, 59 anni, di Ortona e l'ex vice comandante, Giuseppe Chincoli, 61 anni, di Canosa di Bari.
Secondo l'accusa, i vigili avrebbero cancellato oltre ottomila verbali e falsificato circa 238 multe. Nei verbali, passati al vaglio della Guardia di finanza, che ha condotto le indagini, sarebbero state riscontrate correzioni apportate da agenti non in servizio il giorno in cui fu elevata la multa oppure effettuate con penne diverse e, dunque, secondo gli inquirenti, a distanza di giorni. L'inchiesta è scaturita da esposti e segnalazioni da parte dell'attuale comandante dei vigili urbani, Ernesto Grippo.

30/01/2009 15.22