Pelino: un’interrogazione parlamentare per potenziare il carcere di Sulmona

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. E’ stata presentata ieri dall’onorevole Paola Pelino (Pdl) un'interrogazione parlamentate sul carcere di Sulmona.



L'interrogazione è stata indirizzata al ministro della Giustizia, Angelino Alfano ed al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali , Maurizio Sacconi per conoscere quali provvedimenti «urgenti e improcrastinabili» il Governo intenda attuare per potenziare l'organico del personale addetto alla Casa di Reclusione di Via Lamaccio a Sulmona.
Attualmente sono presenti 230 unità a fronte delle 264 previste e proprio per questo la struttura vive gravi difficoltà gestionali per carenza sia di agenti che di assistenti, gravati dall'assistenza e controllo di una popolazione carceraria sovraffollata e anche legate all'assistenza sanitaria carente effetto del recente trasferimento di competenze dal ministero della Giustizia alle Asl regionali. «Dette problematiche sono gravi ed urgenti – ha sottolineato la parlamentare sulmonese - in rapporto al numero dei detenuti presenti e anche alle gravi patologie segnalate a carico di parte degli stessi (su 457 detenuti, ben 150 sono afflitti da disturbi psichici o legati alla tossicodipendenza). Proprio per questo ho ritenuto opportuno investire il Governo per impegnarlo in una soluzione che possa alleviare i gravi disagi che la struttura penitenziaria sulmonese sta sopportando».
Nei giorni scorsi l'ultimo tragico episodio nel carcere, quando un detenuto ha cercato di uccidersi sgozzandosi. E' stato tratto in salvo dalle guardie carcerarie e medicato.

29/01/2009 14.39