Burgo, Coletti: «impegno massimo per i lavoratori in mobilità»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Per i lavoratori della ex cartiera Burgo sono giorni drammatici.
Ieri sono tornati davanti ai cancelli per manifestare e presidiare la fabbrica dai camion che avrebbero dovuto portar via quello che rimane dell'azienda.
E intanto la Provincia assicura che rimarrà vicino ai lavoratori. «Comprendo lo stato d'animo di lavoratori in difficoltà», ha detto il presidente Tommaso Coletti, «ma non siamo mai venuti meno ad un impegno che abbiamo posto nelle priorità del programma di governo al momento del nostro insediamento».
La Provincia ha sottoscritto nel luglio 2008, insieme con la Regione Abruzzo ed i sindacati un accordo con la Burgo, presso il Ministero del Lavoro, con il quale l'azienda si impegnava nel primo anno ad occupare 90 lavoratori, tra quelli da reinserire nell'attività produttiva e quanti ne potevano uscire con incentivazioni.
Attualmente 71 dei 90 lavoratori dell'azienda scalina si trovano in mobilità, 7 hanno trovato una nuova occupazione e 12 sono privi di qualsiasi ammortizzatore sociale.
Questi ultimi potrebbero usufruire di un incentivo di € 10.000, per uscire dal mondo produttivo.
La Provincia ha già avuto un primo incontro con la Burgo stilando un piano di lavoro.
Proprio nei prossimi giorni Coletti dovrebbe incontrare 78 lavoratori, che si sta cercando di ricollocare e che sono già iscritti al Centro per l'Impiego.
«Non appena la Regione approverà i POR», ha garantito Coletti, «queste persone potranno essere formate in maniera mirata e specialistica, attraverso uno screening delle figure professionali di cui le aziende necessitano. Per quanti invece volessero avviare un'impresa potranno riceve un contributo massimo fino a € 20.000».

29/01/2009 14.37