Venerdì sciopera tutto il gruppo Menarini: manifestazione a Firenze

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Sciopero per l'intera giornata, venerdi' prossimo, 30 gennaio, in tutti i siti produttivi italiani del gruppo Menarini e manifestazione a Firenze, davanti alla sede di via Sette Santi dalle 10,30 alle 12,30.
Alla manifestazione parteciperanno anche rappresentanze degli stabilimenti di L'Aquila, Pisa e Pomezia. Sono le iniziative decise da Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem nazionali per sbloccare la vertenza sul Premio di Partecipazione che si trascina ormai da mesi e che ha gia' visto numerose iniziative di protesta e uno sciopero di tutto il gruppo il 7 novembre scorso.
«Con lo sciopero di venerdi - spiega Massimo Guerranti, segretario provinciale Femca-Cisl di Firenze - vogliamo ribadire la richiesta di un premio decente, visto che l'offerta aziendale e' pari alla meta' della media di settore. Per il 2008 la proprieta' ha infatti proposto come Premio di Partecipazione 820 euro, a fronte di una media che nel settore, in Italia, e' di 1.600 euro. Nonostante si tratti del maggior gruppo farmaceutico nazionale, che oltretutto va bene».
A Firenze si trova la sede nazionale del gruppo Menarini e il maggior numero di occupati: 715 dipendenti, che ne fanno una delle realta' occupazionali piu' importanti della provincia.
A scioperare domani saranno pero' tutti gli oltre 4 mila dipendenti del gruppo, che comprende anche Guidotti, Malesci, Lusofarmaco, Lusochimica e Firma, ed ha stabilimenti anche a Pisa, Milano, Como, L'Aquila e Pomezia.
Lo scontro oltre che il merito del premio riguarda anche il metodo, con un atteggiamento aziendale improntato al prendere o lasciare, senza accettare un confronto vero con i lavoratori e i loro rappresentanti, come dimostra l'anticipo erogato unilateralmente in busta paga a novembre nel bel mezzo delle trattative.
«E' chiaro -dice Guerranti- che in azienda il problema non e' solo il premio, ma anche il capire quale futuro avra' questo gruppo e se intende riconoscere dignita' ai lavoratori riconoscendola al sindacato».

28/01/2009 15.41