Concorsi contestati in Provincia: gli esposti anonimi dicevano il vero

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Concorsi contestati in Provincia: gli esposti anonimi dicevano il vero
PESCARA. C'è gran fermento in Provincia da alcuni giorni, da quando cioè le visite degli agenti della Squadra mobile si sono fatte più intense. Dopo i sequestri di moltissimi documenti sono iniziati gli interrogatori delle persone informate dei fatti.
Sarebbero oltre una decina le persone ascoltate dalla polizia, molti dei quali avrebbero fornito elementi utili alle indagini, altri invece sarebbero apparsi più vaghi e reticenti. Gli inquirenti sono chiusi nel più stretto riserbo in considerazione del fatto che sono ancora molti gli elementi da valutare ed è già passato molto tempo…
Intanto in Provincia sono all'ordine del giorno le riunioni tra dirigenti e non solo che avrebbero ad oggetto proprio la questione dei concorsi sotto la lente di ingrandimento della procura.
Oltre il supertestimone indicato dalla associazione Codici che avrebbe confermato davanti agli inquirenti moltissime stranezze viste durante le selezioni ce ne sarebbero altri che avrebbero raccontato altri particolari, mentre cresce il malumore delle centinaia di persone che hanno partecipato e che si dicono pronti ad ogni azione per difendere i loro diritti.
Ed in Provincia sono tante le voci che girano e già si parla di fughe di notizie…

GLI ESPOSTI DI "GIOVANNI VERDE"

I veggenti non esistono. Nemmeno il sedicente Giovanni Verde, estensore di alcuni scritti protocollati e recapitati a consiglieri provinciali, lo è.
E' solo una persona molto informata ed in grado di vedere oltre le apparenze e di scavare nei gangli delle procedure e dei bandi.
Sta di fatto che i nomi indicati dal "corvo" a settembre, in tempi non sospetti, sono risultati tutti vincenti.
Un caso?
La procura non crede ed è per questo che si starebbe procedendo con molta cautela con una indagine di vecchio stampo basata essenzialmente sui documenti.
Gli inquirenti, coordinati dal pm Anna Rita Mantini, sono convinti che le prove di eventuali irregolarità siano innanzitutto scritte nero su bianco nelle carte.
I testimoni sarebbero un di più.
Il problema vero ora è come giustificare le argomentazioni del tale Giovanni Verde che non si limita a sparare nomi "a caso" ma a fornire argomentazioni sul "perché" della vittoria "a tavolino", cioè che si presume preordinata, di concorrenti speciali.
Speciali perché la maggior parte hanno prestato la loro opera già alla Provincia di Pescara con contratti a part time e determinato o in scadenza, magari imparentati con personaggi politici di spicco o con amicizie giuste.
Farneticazioni, magari, che però si sono verificate. E questo sarebbe un problema.

LA MATEMATICA NON E' UNA OPINIONE

I numeri non mentono e le addizioni le sanno fare tutti. Le illazioni di Verde riguardano aspetti ben precisi dei bandi di concorso.
Le selezioni pubbliche (cioè aperte a tutti) per la copertura a tempo pieno e indeterminato riguardavano 1 posto da "Dirigente Area Amministrativa - Economico/Finanziaria"; 1 posto "D3 specialista della comunicazione"; 1 posto "D3 specialista di vigilanza provinciale"; 2 posti "D1 esperto economico finanziario"; 1 posto "C1 tecnico di sistemi informativi"; 3 posti "C1 agente di polizia provinciale".
Le domande presentate per le selezioni sono state oltre 1.200 provenienti da tutta la regione e l'Italia. A vincere sono stati tutti nomi ben noti all'ente.
La teoria dell'estensore delle denunce è chiara: nei bandi di concorso si sono create delle posizioni di privilegio per chi aveva prestato lavoro proprio presso la Provincia di Pescara.
Se tale peculiarità sia contraria alle leggi lo valuterà l'indagine in corso.
Così il "Virgilio" che ci guida in questo "Inferno" dei concorsi nota come il punteggio sia di 4,2 per chi ha lavorato alla Provincia e solo 3 per chi ha lavorato in un qualsiasi altro ente pubblico.
L'agevolazione verso i dipendenti dell'ente così è chiara: la matematica non mente.
Negli esposti si parla di concorsi «cuciti su misura» per i vincitori designati, anche questo sarà la procura a valutarlo, sta di fatto che cifre e nomi degli esposti di settembre si ritrovano nelle carte dei concorsi. ( VEDERE ART. 11 QUI; ANCHE QUI ART. 11 ; ART. 11 QUI ).

I VINCITORI SENZA SORPRESA

Con questi presupposti è stato semplice prevedere i vincitori dei concorsi.
Molti dei nomi indicati da Verde (a settembre) sono risultati poi effettivamente vincitori (a dicembre), nonostante il putiferio scoppiato dopo le lettere, nonostante un consiglio provinciale burrascoso, le polemiche e le assicurazioni di correttezza del presidente De Dominicis.
A vincere il concorso da specialista della comunicazione è stata Laura Di Russo, già in servizio a tempo determinato all'ufficio stampa.
I due "Esperti economico-finanziario" sono risultati Emma Sacerdoti, già dipendente dell'ente, e Domenico De Grandis.
Il tecnico di sistemi informativi della Provincia sarà Maurizio Di Cintio, anche questi affatto nuovo per gli uffici. Il posto da agente della polizia municipale è andato a Cinzia Trabucco.

Nomi sui quali la procura vuole vederci chiaro ricostruendo anche parentele e legami che pure sarebbero noti per molti.
Intanto l'associazione Codici ha presentato un esposto nel quale denuncia ulteriori elementi "stonati" ed annuncia che si costituirà parte civile per chiedere un risarcimento danni agli eventuali responsabili.

IL DIRIGENTE DETERMINATO DIVENTA A TEMPO INDETERMINATO

Caso discusso negli esposti anche quello di Antonio Forese, dirigente a tempo determinato che si è ritrovato dopo le selezioni vincente, così da ricoprire il posto vacante di dirigente a tempo indeterminato. Anche il suo nome era stato indicato negli scritti che hanno fatto discutere ma su questo caso erano anche altre le cose che venivano dette.
Forese è diventato così dirigente proprio del settore dove prestava servizio. Il direttore generale dell'ente, Mario Collevecchio ha firmato il bando del concorso, mentre il responsabile del procedimento è stata nominata Maria Sambenedetto che è in sostanza subalterna allo stesso Forese. (GUARDA IL DOCUMENTO)

a.b. 28/01/2009 11.28


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