Ranghelli: «fermiamo il depotenziamento del Distretto sanitario di Spoltore»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SPOLTORE. E' allarme per il Distretto sanitario di base di Spoltore che è stato oggetto, nelle ultime settimane, di un ulteriore depotenziamento e del trasferimento in altra sede di parte della strumentazione medica.

In una nota del 19 gennaio 2009, a firma del responsabile del distretto, il dottor Piscione, si legge infatti che «il direttore sanitario della Asl di Pescara, Stefano Boccabella, ha disposto che il riunito odontoiatrico e l'attrezzatura correlata vengano trasferite altrove».
Un fulmine a ciel sereno, almeno stando a quanto racconta il primo cittadino.
«Tutto ciò avviene in contrasto», constata con amaro stupore il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, «con quanto l'amministrazione comunale aveva concordato con il dimissionario direttore generale dell'Asl di Pescara, Antonio Balestrino, per il potenziamento delle prestazioni da offrire alla cittadinanza. Tali accordi – aggiunge il primo cittadino - non solo non sono stati rispettati, ma si sta agendo per svilire e snaturare le funzioni del Distretto sanitario stesso».
L'amministrazione comunale, nelle persone del sindaco e dell'assessore alla Sanità, Domenico D'Onofrio, ha avuto diversi incontri ufficiali con il direttore generale, Balestrino, durante lo scorso anno, e ognuno di questi incontri ha avuto come argomento il potenziamento del Distretto sanitario di Spoltore.
Sono state avanzate una serie di richieste, «quali il ripristino del servizio vaccinazioni, l'apertura del servizio di odontoiatria, l'attivazione del Cup (Centro unico prenotazione), l'aumento del numero di ore della ginecologia consultoriale, l'attivazione di un ambulatorio ecografico», ricorda Ranghelli.
Queste e altre richieste sono state recepite e accolte sulla carta, «ma nella realtà» chiude amareggiato il sindaco, «le cose si stanno dimostrando assai diverse».
E allora, proprio dal primo cittadino arriva l'invito formale rivolto alla Asl di Pescara «a desistere con urgenza dal perpetrare le suddette azioni di depotenziamento del Distretto» fino a quando non si faccia chiarezza con gli organi preposti e con il neo assessore regionale alla Sanità Lanfranco Venturoni, «al quale si chiede, con compatibile sollecitudine, un incontro per far luce e definire tale questione, che riguarda la tutela della salute di 18mila cittadini residenti sul territorio di Spoltore».

LE RICHIESTE DEI CITTADINI

Martedì 20 il sindaco avrebbe dovuto incontrare il direttore generale e i cittadini lo invitano a rendere pubblici i termini di questa riunione e gli eventuali risultati.
«Ricordiamo che a Spoltore manca un cardiologo», dice Antonio Muffo del comitato, «l'ultimo e' appena andato in pensione e non e' stato rimpiazzato nonostante la richiesta del dirigente. Per l'attivazione del Cup manca solo un operatore Edp, tutto il resto è gia pronto per la sua attivazione».
Il comitato sta preparando una lettera al Commissario Redigolo e al nuovo assessore Regionale Venturoni per invitarli al Distretto e constatare di persona che il Distretto di Spoltore merita di essere potenziato e diventare un vero punto di riferimento per la sanita' dell'Area metropolitana.

28/01/2009 10.22