Corte dei Conti: «Provincia di Chieti in regola». E Coletti attacca Febbo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «La Provincia di Chieti ha osservato un comportamento conforme ed una sana gestione finanziaria con il rispetto del patto di stabilità». FEBBO (AN): «COLETTI RISPONDA CON LE CARTE IN MANO»

Questo è quanto ha certificato la sezione abruzzese della Corte dei Conti dopo l'esame del Bilancio di previsione del 2008 ed i chiarimenti del collegio dei revisori dei conti.
Ne dà notizia la Provincia stessa, molto soddisfatta del risultato ottenuto. La magistratura contabile regionale ha sottolineato, con un atto deliberativo, l'insussistenza di gravi irregolarità e considerato concluso l'iter di ordinario controllo.
«E' motivo di grande gratificazione», ha dichiarato il presidente della Provincia, Tommaso Coletti, «questo autorevole riconoscimento, che tra l'altro era atteso, in quanto sottolinea una corretta gestione finanziaria dell'Ente che amministro, che supporta ed avvalora le smentite e le repliche che ho rivolto alle polemiche screditatorie e strumentali che hanno avuto quale mittente il consigliere provinciale di minoranza Maturo Febbo», attuale consigliere regionale alle Attività Produttive.
E proprio riferendosi a Febbo Coletti parla di «filippiche prive di contenuti realistici e l'atto della Corte dei Conti rappresenta la smentita più autorevole che ne evidenzia il carattere strumentale e inutilmente denigratorio, nei confronti di un'amministrazione che sta operando tanto e nel pieno rispetto delle regole».
Coletti continua assicurando di aver messo «al primo posto» gli obiettivi «per lo sviluppo ed il benessere del territorio e tutta l'azione amministrativa è stata espletata per il raggiungimento di questo risultato, senza il timore di troppo superficiali e soprattutto inqualificati commenti così come quello che vedrebbe il ricorso, per la gestione, a mai avvenute anticipazioni di cassa da parte del tesoriere».

26/01/2009 11.57

FEBBO (AN): «COLETTI RISPONDA CON LE CARTE IN MANO»


CHIETI. Se il presidente della Provincia Tommaso Coletti si è dichiarato soddisfatto per il commento della Corte dei Conti Mauro Febbo non è proprio dello stesso parere.
«Un conto è il giudizio espresso da un punto di vista strettamente tecnico», ha detto il capogruppo di Alleanza Nazionale, «cioè quello espresso dalla Corte dei Conti sul Bilancio di previsione 2008; un conto è la gestione materiale dell'Ente, così come portata avanti nella quotidianità, sulla quale la Corte dei Conti non può entrare nel merito, e sulla quale il giudizio politico resta altamente negativo».
Febbo continua a contestare «l'aumento spaventoso della spesa corrente», prosegue Febbo, «ma su questo Coletti è da mesi che non commenta. Così come le altra contestazioni che muovo da settimane: perché la Provincia è arrivata ad assumere 400 lavoratori interinali, superando così numericamente i lavoratori in organico, interinali dei quali nessuno è tornato in servizio ad eccezione della signora Di Nisio, moglie dell'ex capogruppo del Pd alla Regione Abruzzo Camillo Cesarone, e di Maria Teresa Candeloro, sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato; perché le pratiche sulla concessione dei contributi in conto interessi relative al mese di giugno sono ferme nel Settore Ragioneria dal mese di settembre 2008; perché decine di imprese e fornitori attendono ancora di essere pagati; perché i lavori alla biblioteca De Meis sono fermi da quattro anni… e la lista delle inadempienze sarebbe ancora lunga. E' su tali questioni di sostanza, che lui bolla come "polemiche strumentali", che il presidente Coletti dovrebbe rispondere. Siamo ancora tutti in attesa, anche pezzi consistenti della sua maggioranza, che lo faccia nell'aula del Consiglio provinciale, possibilmente con documenti alla mano».

27/01/2009 9.14