Agrisex, i carabinieri scoprono il casolare convertito a bordello

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BASCIANO (TE). E' stata scoperta una vera e propria alcova in piena campagna nel comune di Basciano. Cinque arresti. * A MONTESILVANO CHIUSO UN BAR PER MOTIVI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Un posto tranquillo, abbastanza bucolico visto dall'esterno. Ma al suo interno quello che poteva sembrare un semplice agriturismo era stato completamente trasformato.
La casa colonica, infatti, è diventato un disco sexy bar. Al piano terra c'era anche un' asta per lap-dance dove assistere a spettacoli.
Ma la zona più richiesta era quella posta al primo piano dove sono stati ricavati numerosi spazi privati dove era possibile intrattenersi con le ragazze, tutte straniere dell'Europa dell'Est.
Lì le giovanissime non si limitavano a denudarsi e ballare per il singolo cliente, ma si andava ben oltre negli angusti spazi, senza il minimo confort.
Pura trasgressione: basti pensare che i rapporti venivano consumati "gomito a gomito" con le persone vicine di privè.
Sabato notte è scattato il blitz dei carabinieri della compagnia di Giulianova: nel corso dell'operazione sono stati identificati circa 60 clienti, tutti del teramano, entusiasti delle performance delle belle ragazze presenti nel locale. Non solo uomini facoltosi, hanno poi raccontato i militari, ma persone di ogni fascia sociale. Dal professionista all'operaio, tutti chiamati a raccolta dal sesso facile e a pagamento.
In carcere con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione sono finite cinque persone: R.G. 28enne, presidente del circolo, C.C. 37enne, M.T. 22enne, C.V. 41enne e T.P. 40enne.
Tutti e cinque (di Teramo e provincia), secondo gli inquirenti, fanno parte dell'associazione a delinquere con ruoli ben determinati del circolo privato, denominato "Villa delle Rose".
I cinque sono stati portati al carcere di Teramo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Nel corso dell'operazione sono state elevate contravvenzioni in materia di lavoro per un importo di circa 80.000 euro accertando che in soli due mesi di attività sono state oltre 600 le tessere sottoscritte per l'ingresso.

26/01/2009 10.29

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* A MONTESILVANO CHIUSO UN BAR PER MOTIVI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

MONTESILVANO. I Carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno svolto una serie di indagini presso il Bar Serena di via Torrente Piomba.
Secondo i militari ci sarebbe un'insolita concentrazione di persone conosciute alle forze di polizia per i loro precedenti penali per reati in genere.
Nel corso dei vari controlli, svolti negli ultimi due mesi, sono stati controllati diversi pregiudicati e in alcune occasioni i Carabinieri erano stati costretti ad intervenire per risse o per la presenza, davanti al locale, di persone in evidente stato di ubriachezza, che avevano proceduto a danneggiare le auto in sosta.
Tra l'altro, il 30 dicembre i carabinieri, sorpresero all'ingresso del bar, un extracomunitario di nazionalità magrebina intento a spacciare dell'hashish, poi arrestato.
Per questi motivi il questore della provincia di Pescara, su proposta della Compagnia Carabinieri di Montesilvano ha stabilito che per motivi di ordine e sicurezza pubblica la chiusura dell'esercizio «allo scopo di evitare il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale».
La serranda dovrà restare abbassata per 30 giorni dalla data di notifica avvenuta nella giornata di oggi.
26/01/2009 10.44