Ufficio abusi edilizi, Cordoma annuncia querele

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Putiferio ieri in Comune quando il sindaco ha letto l’articolo sulla rivoluzione della pianta organica del Comune di Montesilvano che ha portato sostanziali modifiche ai settori tecnici che si occupano dell'edilizia.
Ha ragionato a lungo sulla rettifica da fare per poi inviare un fax alle 19 passate. Cordoma ha rigettato ogni parola scritta, accusato questo quotidiano (sport sempre più in voga) e promesso battaglia in tribunale.
Il primo cittadino nella sua rettifica ha parlato di articolo «inveritiero e tendenzioso, gravemente lesivo dell'immagine» e di «semplicità» con la quale vengono diffuse «notizie scandalistiche».
«La nuova rideterminazione organica», si affretta a spiegare, «è stata adottata nell'ottica del miglioramento dei servizi per il cittadino: la scelta di far confluire l'ufficio abusivismo in un settore nuovo è stata imposta dalla necessità di valorizzare questo ufficio che non trovava sufficienti spazi nell'ambito del settore urbanistica».
E poi ancora: «la dotazione organica del Comune è nel suo complesso sottodimensionata e si sta cercando di porre rimedio», assicura Cordoma. «L'analisi dell'organizzazione degli uffici e delle loro attività ha condotto a ritenere indispensabili la revisione della struttura organizzativa, rivedendo il numero e le competenze dei vari settori. Nulla di più né di diverso».
Per quanto riguarda le stanze nelle quali deve trovare posto il settore che si occuperà dell'abusivismo Cordoma parla di «uffici siti nel palazzo Baldoni, da poco ristrutturato che sono senz'altro adeguati.

L'INTERROGAZIONE DI BROCCHI


Ma nei giorni scorsi anche il consigliere di minoranza Leo Brocchi ha presentato una interrogazione per avere spiegazioni sulle ultime manovre dell'amministrazione comunale.
Brocchi parla di «sfrenata incaricopoli attraverso la quale il sindaco di Montesilvano continua a bypassare la struttura amministrativa comunale, rimpiazzandola con un suo personalissimo entourage (Pescara docet)».
Così Brocchi chiede di sapere «quali e quanti incarichi sono stati conferiti, la concreta motivazione di ciascun incarico, la ragione per la quale non si sia proceduto alla valutazione comparativa dei curricula».

UNA PRECISAZIONE AI LETTORI

Questo quotidiano scrive dal settembre del 2005 solo dopo aver consultato documenti ufficiali e letto carte. Non siamo un quotidiano scandalistico, non ricerchiamo la scoop né possiamo più tollerare minacce (nel silenzio assordante dell'Ordine dei Giornalisti) o accuse alla nostra professionalità.
Le notizie che il primo cittadino ritiene «inveritiere, tendenziose e lesive» sono state riprese da documenti ufficiali: ordinanze e sentenze del giudice di lavoro (I° e II° grado), delibere comunali e una relazione protocollata al Comune dal dirigente del settore di cui Cordoma era già a conoscenza
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a.l.

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=18759]L'ARTICOLO CONTESTATO[/url]

23/01/2009 10.11