La Polizia sequestra altre carte sui concorsi in Provincia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nuova visita della Squadra mobile questa mattina in Provincia di Pescara.
Gli uomini diretti da Nicola Zupo sono tornati a distanza di quasi due mesi nell'ente presieduto da Giuseppe De Dominicis e che si avvia verso il rinnovo della amministrazione.
Una decina di agenti avrebbero sequestrato (o acquisito) una serie di documenti e delibere nell'ufficio del personale dove è conservata l'anagrafe dei dipendenti della Provincia, quelli assunti a tempo indeterminato, quelli a tempo parziale ed i collaboratori esterni.
L'inchiesta è quella che fa capo al pm Anna Rita Mantini, avviata qualche mese fa in seguito ad una serie di esposti sui nuovi concorsi banditi dall'ente, contestati da più parti, attaccati con alcuni ricorsi al Tar e accompagnati dalle solite voci velenose.
Il riserbo degli inquirenti è totale ma sembra che si stiano muovendo su tracce ben definite alla ricerca di altro materiale probatorio resosi necessario dopo lo studio degli altri atti già sequestrati nel mese di novembre scorso.
Il presidente De Dominicis si è sempre detto tranquillo ed ha più volte assicurato che tutte le procedure concorsuali sono state svolte nel pieno rispetto delle norme.
Nella vicenda tuttavia ci sarebbe un testimone oculare che avrebbe raccontato alla polizia di alcune stranezze riguardanti la commissione di un concorso.
Le indagini sarebbero ancora lunghe e non si prevede la chiusura a breve.
22/01/2009 12.42

DE DOMINICIS: «ATTO DOVUTO»

«Voglio ricordare», ha commentato il presidente della Provincia Pino De Dominicis, «di essere stato io stesso, in data 22 settembre scorso, a trasmettere alla procura della Repubblica di Pescara, attraverso la Segreteria generale dell'ente, copia degli esposti anonimi pervenuti nei nostri uffici e relativi alle prove concorsuali, affinchè ne fosse valutato il fondamento o meno».
Nella odierna operazione, «il personale della Provincia ha messo a disposizione quanto richiesto». De Dominicis parla di «un atto dovuto e tutt'altro che raro nella vita della pubblica amministrazione», ed è rimasto stupito «il massiccio dispiegamento di mezzi di informazione nei corridoi della Provincia».

22/01/2009 13.39