Lavori in località "Foce", ambientalisti: «il sindaco ci ripensi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Lavori in località "Foce", ambientalisti: «il sindaco ci ripensi»
ROCCA SAN GIOVANNI. Il coordinamento per la Tutela Della Costa Teatina contro il nuovo progetto edilizio.

Il progetto preliminare presentato a ridosso delle festività natalizie interessa la fine della stupenda vallata in località la Foce in prossimità del mare, vicino alla riserva "Fosso delle Farfalle".
9.000 metri cubi con 60 miniappartamenti, piscina, campi da tennis, teatro all'aperto, piazza pavimentata, e parcheggio sotto una bellissima pineta.
Una operazione, per il sindaco Giovanni Di Rito «necessaria»" per salvare da 20 anni di incuria «una delle nostre zone straordinarie».
Critici invece gli aderenti al coordinamento per la Tutela della Costa Teatina: «se è un luogo straordinario -e qui siamo tutti d'accordo-», dice Fabrizia Arduini, «perchè non lo lasciano così come è? Inoltre i torrenti per essere sanati mica hanno bisogno di piscine e campi d tennis o parcheggi, e se c'è stata incuria, riguardo manufatti che 20 anni fa costarono alla collettività ben un miliardo di lire per la costruzione mai ultimata di uno spogliatoio, un campo da tennis e uno di calcetto con recinzione e strada di accesso, non comprendiamo perché occorre far cementificare un'area di impareggiabile bellezza proprietà del comune e quindi di tutti i cittadini».
Il coordinamento opterebbe per una «una operazione turistica intelligente»: con la ristrutturazione della costruzione abbandonata «senza ulteriore consumo del suolo» e delle case coloniche «che possono diventare dei Bed and Brekfast, agriturismi, realizzare insomma senza ulteriore consumo del suolo quello che oggi si chiama albergo diffuso, andando verso un turismo in crescita al 20% annuo, che ricerca l'anima dei luoghi, e non il cemento già così copioso lungo la costa dei trabocchi, un turismo che lascia ai territori l'80% del denaro speso».
Per i parcheggi «basta razionalizzare quelli già esistenti, la spiaggia non è chilometrica, a meno che si pensi che i bagnanti debbano stare come dentro una scatola di sardine».
Il comitato si rivolge al sindaco: «pensi un pò alle generazioni future, e a quelle attuali, siamo certi che ad un anonima piscina preferiscono quello che lei stesso definisce un luogo straordinario».

22/01/2009 10.26

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