Nuove rotatorie e nuove polemiche in arrivo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ieri il Comune ha annunciato l'imminente inizio dei lavori per due rotatorie sul lungomare sud ma ci sono già le prime contestazioni.
Oggi sono cominciati i lavori della ditta aggiudicataria della gara - la "Geobuilding S.r.l." di Santa Teresa di Spoltore che ha presentato un'offerta di 95.606,80 €.
I lavori dureranno 90 giorni e saranno effettuati nel tratto di lungomare sud compreso tra via Pepe e via Vespucci. E' prevista anche la sistemazione della rotatoria a regime su via Marconi, all'altezza di via Vespucci, che verrà resa definitiva con la risistemazione del manto di asfalto.
Ma l'associazione Terra Nostra contesta questa nuova ondata di lavori.
«Abbiamo presentato istanza», spiega Gianluca Monaco, «per ripristinare le originarie viabilità ma il Comune per la seconda volta (la prima fu dopo il referendum consultivo) ignora totalmente la volontà dei cittadini».
Nell'istanza erano state elencate sia le problematiche create dal nuovo piano di viabilità, sia delle proposte di modifica.
«Il referendum consultivo», ricorda ancora Monaco, «è stato considerato "carta igienica" mentre era e rimane una forma democratica di espressione della volontà dei cittadini contribuenti.
Dopo tre anni di malcontenti torniamo a chiedere a questa amministrazione di fare un mea culpa e di ripristinare gli originari sensi viari».
I problemi più gravi del piano traffico li hanno risentiti di sicuro i residenti di Porta Nuova («e nello specifico via Vespucci, via De Gama e limitrofe», specifica Monaco): «hanno subito disagio in quanto costretti ad imboccare Viale Marconi per raggiungere la rampa dell'asse attrezzato ed uscire dalla città per recarsi al lavoro, disagio anche per coloro che devono recarsi a sud della città (verso Francavilla) in questo modo si è creato un congestionamento su viale Marconi, già di per sè abbastanza trafficata».

VERI': «ELIMINARE ROTATORIA VIALE MARCONI»

«La mini-rotatoria fittizia installata da sei anni tra via Marconi e via Da Vestea è stata un fallimento e va rimossa». Questo l'appello della consigliera comunale del Pdl Nicoletta Verì. «Non è riuscita a decongestionare la viabilità, creando ogni mattina lunghe file di auto che paralizzano l'asse principale fino a corso Vittorio Emanuele. In compenso ha creato una situazione di grave rischio per i pedoni che per metri non sanno dove poter attraversare la carreggiata in sicurezza».
Per Verì quell'opera «rappresenta solo un pericolo. Abbiamo da sempre espresso dubbi, perplessità e preoccupazioni su quella rotatoria che in teoria avrebbe dovuto garantire un miglior deflusso della viabilità in tutta la zona, eliminando il semaforo. In realtà tutto questo non è avvenuto».
Ma il Comune andrà nella direzione opporta, tanto che l'assessore D'Angelo ha annunciato che a giorni verranno tolti i bidoni di plastica e le fioriere e si riprenderanno i lavori per la realizzazione del rondò . «A questo punto», chiude Verì, «pare urgente una mobilitazione cittadina per chiedere di fermare subito quei lavori e di ridiscutere un progetto che, sin dalla sua fase embrionale, ha creato solo disagi, pericoli e disservizi all'intero territorio».

22/01/2009 8.58