Micron: assemblea affollata, chiesto intervento Chiodi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. Numerosa partecipazione ieri ad Avezzano all'assemblea indetta dai sindacati unitari della Marsica per la vertenza Micron.
Oltre 400 dipendenti hanno preso parte all'incontro al quale sono stati presenti anche diversi esponenti politici. la gravità della situazione non è sfuggita a nessuno.
Quasi duemila dipendenti sono in cassa integrazione per tre mesi e le prospettive per una ripresa dell'attività produttiva non sono delle migliori.
Dai sindacalisti è stato lanciato il grido d'allarme chiamando in causa la presenza, la responsabilità e interventi tempestivi della classe politica a tutti i livelli.
Il presidente Chiodi è stato invitato ad attivare subito un tavolo di concertazione per chiedere un suo diretto impegno nei confronti del Ministro Scajola.
Alcuni esponenti politici neoeletti in consiglio regionale sia di maggioranza che di opposizione hanno dichiarato la loro piena disponibilità a fare quanto è possibile per cercare di superare questo momento di crisi.
I rappresentanti sindacali non hanno nascosto le difficoltà legate al rilancio del sito. «Occorre però - hanno fatto notare - capire innanzitutto le intenzioni della casa madre americana sull'effettiva volontà di investire ad Avezzano a prescindere dall'impegno del governo italiano in ordine all'approvazione dell'accordo di programma».
Numerosi sono stati gli interventi degli esponenti politici e tutti hanno concordato sulla necessità di istituire subito un tavolo regionale per fare in modo che il consiglio regionale possa già dalla seconda seduta affrontare il problema Micron.
«La Provincia dell'Aquila continuerà ad essere in prima fila nella vertenza industriale della Micron», ha commentato il presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane.
«Bisogna alzare il livello della mobilitazione», ha detto la presidente che ha fatto sapere che a breve convocherà ad Avezzano un Consiglio provinciale straordinario aperto, con tutti i sindaci del territorio, «cui chiederò di approvare un documento unitario».
Il secondo obiettivo è l'impegno «di aprire subito un tavolo, cui dovranno partecipare la Provincia, il Comune di Avezzano, azienda e organizzazioni sindacali». Terzo, un incontro con il Ministro Scajola: «la Regione dovrà garantirci che sia proprio il Ministro in persona a seguire la vertenza, non un suo un suo collaboratore di terza o quarta fila, come purtroppo spesso accade. L'incontro col governo dovrà servire a verificare gli sviluppi del programma e ad esaminare con l'azienda tutti i passaggi per superare la crisi congiunturale».


RC CHIEDERA' IL TAVOLO TECNICO A SCAJOLA

«Rifondazione comunista conferma il suo impegno a che il Consiglio Regionale venga convocato d'urgenza e con il suo voto impegni la Giunta a chiedere la Ministro Scajola un Tavolo nazionale utile e favorire il rilancio produttivo dell'azienda e a salvaguardare l'occupazione», fa sapere il segretario regionale Marco Gelmini.
«Il Consiglio Regionale», ricorda Gelmini, «è chiamato inoltre a portare a trasparenza gli impegni della Regione circa il Progetto aziendale denominato “infrastrutture per lo sviluppo”, escludendo al riguardo qualsiasi ipotesi di “Inceneritore” quale soluzione mirata all'abbattimento dei costi energetici della Micron».
Relativamente el grave disagio economico in cui versano i lavoratori e le lavoratrici Micron per l'avvenuta sospensione temporanea delle attività produttive, Rifondazione «impegna la Regione Abruzzo perché adotti da subito idonee misure di effettivo sostegno provvedendo a generalizzare gli ammortizzatori sociali in deroga a tutti gli occupati, siano essi “diretti” o “indiretti”, “stabili” come pure “precari”».

20/01/2009 9.53