Carcerato in overdose, salvo per miracolo: aperte due indagini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Un internato della casa lavoro del carcere di Sulmona è stato salvato da una overdose di stupefacenti che aveva assunto all'interno della struttura penitenziaria peligna.

SULMONA. Un internato della casa lavoro del carcere di Sulmona è stato salvato da una overdose di stupefacenti che aveva assunto all'interno della struttura penitenziaria peligna. L'episodio risale alla settimana scorsa ma la notizia è trapelata solo nella tarda serata di ieri. L'uomo ha 40 anni ed è originario del napoletano.
Medici e personale del 118 dell'ospedale di Sulmona sono accorsi all'interno del carcere dopo essere stati chiamati dalla direzione.
Quando gli operatori sanitari sono arrivati nella cella dell'uomo, lo hanno trovato in uno stato comatoso.
Pochi giorni prima, un altro internato che rientrava da un periodo di licenza era stato soccorso dal personale del 118 dell'ospedale di Sulmona, dopo essersi sentito male all'interno della stazione ferroviaria del capoluogo peligno. Su entrambi gli episodi la Procura di Sulmona ha aperto due inchieste; stessa cosa è stata fatta dalla direzione del carcere.
Sul fatto indagano la Procura della Repubblica e l'Amministrazione penitenziaria, e l'attenzione degli inquirenti e' rivolta al compagno di cella del detenuto, rientrato da una licenza il giorno stesso e sospettato di aver fornito lo stupefacente.
L'uomo, nella notte dell'8 gennaio scorso, e' stato trovato riverso in terra dagli agenti penitenziari, che avevano sentito dei rumori e notato il compagno di cella che tentava di rianimarlo versandogli dell'acqua sul volto.
Le guardie hanno fatto irruzione nella cella e hanno subito dato l'allarme al 118.
L'uomo e' giunto al pronto soccorso dell'ospedale peligno con una temperatura corporea vicina ai 31 gradi, quindi in ipotermia da collasso cardiocircolatorio, ma e' stato salvato.
Alla perquisizione della cella e' stata rinvenuta dell'eroina e addosso al detenuto alcune dosi di hashish.
L'eroina e' stata inalata, in quanto non sono state rinvenute siringhe.
Un altro detenuto presso la casa circondariale di Sulmona, un 37enne originario di Lecce, e' attualmente indagato per una vicenda di spaccio in carcere accaduta in Puglia: gli e' stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Lecce, su richiesta dalla Dda.

20/01/2009 8.41