Pescara gas e dipendenti, infiamma la polemica

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il Consiglio Comunale, a febbraio del 2007, affidò a Pescara Gas S.p.A. il servizio di gestione delle reti e degli impianti di pubblica illuminazione e semaforici fino alla data del 31 dicembre 2011.
L'assise deliberò tra l'altro, che il Comune – sulla base del Piano del Personale contenuto all'interno del Piano Economico e Finanziario – ponesse il proprio personale (11 persone) in posizione di comando presso la Società fino al 31 dicembre del 2008. Entro tale data il personale avrebbe dovuto scegliere di confermare la posizione di comando a Pescara Gas per dodici mesi oppure di essere ricollocato in servizio all'interno del Comune, con eventuale mutamento del profilo professionale.
«In alcun modo», denunciano oggi Luigi Albore Mascia, capogruppo del Pdl e il consigliere Marcello Antonelli di An, «il Consiglio Comunale aveva previsto la facoltà di Pescara Gas di non avvalersi dell'intero organico di undici unità lavorative, se non previa rinegoziazione del rapporto contrattuale stipulato con il Comune».
La Giunta Comunale, però, lo scorso 13 gennaio ha adottato la deliberazione n. 27 con la quale apporta «sostanziali e rilevanti modifiche a tale assetto», denuncia il Pdl, «prorogando la posizione di comando presso Pescara Gas a tre dei dipendenti e ignorando totalmente il diritto dei restanti otto a valutare o meno l'eventuale ricollocazione in servizio all'interno dell'Ente».
Questo, secondo Mascia e Antonelli «determina una inaccettabile disparità di trattamento nei confronti dei dipendenti, vista l'assenza di criteri che hanno determinato la scelta dei tre assegnati a Pescara Gas. e rappresenta l'ennesima prevaricazione del ruolo e delle funzioni in capo al Consiglio Comunale, oltre che l'assoluto e ingiustificato superamento delle clausole contrattuali poste in essere tra Comune e Pescara Gas».
Il Pdl invita il vice sindaco a convocare «una urgente riunione di servizio», anche con una rappresentanza degli organi consiliari, «per determinare soluzioni adeguate, sia sotto il profilo della legittimità, che per quanto attiene gli aspetti sostanziali legati al futuro del servizio e dei lavoratori lasciati in una situazione densa di incertezza e giustificata preoccupazione».
19/01/2009 11.11