Escursionisti dispersi, uno è morto. «Bel tempo, poi all'improvviso la bufera»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. E' stato trovato morto, stamane, uno dei due escursionisti marchigiani dispersi ieri pomeriggio sul versante di Monte Aquila, sul Gran Sasso d'Italia.
Il compagno invece è ferito e sulle sue condizioni ancora non ci sono notizie certe.
A ritrovare i due escursionisti è stato il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell'Aquila quando erano da poco iniziate le ricerche interrotte ieri sera per l'imperversare della bufera sul massiccio più alto dell'Appennino.
Le ricerche erano scattate alle 16 di ieri quando gli stessi escursionisti, evidentemente in difficoltà per il maltempo, avevano allertato i soccorsi con Teramo che aveva poi allertato le altre squadre di soccorso. Avevano raccontato al telefono di essersi riparati in una zona sottovento.
Le ricerche sono andate avanti fino alle 21,30, condotte da oltre 15 tra volontari del Cai, ed agenti della Guardia di Finanza e della Forestale: pessime le condizioni atmosferiche, bufera di vento e neve e temperatura vicino ai -10, che hanno reso molto difficile la situazione per i due escursionisti - due uomini di Camerino (Macerata) - che nell'ultimo contatto con i soccorritori sarebbero stati individuati nella zona del Canalone Bissolati.
Nebbia, freddo pungente e neve hanno quindi impedito il proseguio delle ricerche che sono ricominciate questa mattina alle 5. Poco dopo c'è stato il ritrovamento in zona Sella di Monte Aquila, a 2.335 metri di quota.
Il ritrovamento è stato possibile anche grazie allo stop del vento forte e della nebbia che si è diradata.
La speranza dei soccorritori era che i due riuscissero a superare il freddo pungente della notte. Ma solo uno dei due ce l'ha fatta.

«SIAMO STATI COLTI DA UNA NEBBIA FITTISSIMA»

L'escursionista che si è salvato, P.M., 41 anni di Urbino, sta raccontando con calma quanto successo ieri. L'uomo ha svelato che mentre lui e l'amico si accingevano a scendere dalla vetta del Gran Sasso, sono stati colti da una nebbia fittissima verso la Sella di Monte Aquila.
A quel punto si sono persi e hanno passato la notte all'addiaccio. Sul Gran Sasso, intanto, i soccorritori stanno tentando di recuperare la salma dell'altro escursionista di cui al momento non sono note le generalità.

19/01/2009 9.02

«ESCURSIONISTI ESPERTI»

La vittima si chiamava Giampiero Capoccia. Nel reparto di Rianimazione dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila è ricoverato invece Moreno Preziosi, 41enne di Urbino, per il quale è stata riscontrata ipotermia, insieme all'affaticamento. Le sue condizioni non sono comunque ritenute preoccupanti.
I due ieri sera, fino alle 23, sono stati in contatto telefonico con i soccorritori che però non sono riusciti a raggiungerli.
Secondo Giampaolo Gioia del Cai dell'Aquila, che ha partecipato ai soccorsi, l'equipaggiamento dei due era di buona qualità, con piccozze e ramponi da ghiaccio - segno che i due avevano una certa esperienza - ma le condizioni meteo erano estreme.
I due escursionisti erano partiti da Campo Imperatore per raggiungere la vetta del Corno Grande (2912 m.) nella mattinata di ieri, «un po' troppo tardi - secondo Gioia - perché a metà giornata le condizioni sono cambiate bruscamente con bufera e nebbia».
I due hanno perso l'orientamento e da qui la tragedia.

19/01/2009 15.07