D'Angelo: «abbiamo pieni poteri per fare bella figura a Pescara 2009»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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D'Angelo: «abbiamo pieni poteri per fare bella figura a Pescara 2009»
PESCARA. Parere del prefetto: «non c'è differenza tra ordinaria e straordinaria amministrazione».
Questa mattina, in sala giunta, Camillo D'Angelo ha reso pubblico il parere del prefetto (la lettera è stata letta ma non è stata data una copia) nel quale c'è la conferma che il vicesindaco, la giunta e il consiglio comunale hanno pieni poteri fino alle elezioni di giugno. L'obiettivo dell'amministrazione è «garantire la vita democratica» ad una città che ha bisogno di una «gestione non commissariata».
Il vicesindaco Camillo D'Angelo ha ribadito che «non cambia nulla» dal punto di vista amministrativo per gli organi «democraticamente eletti» della città di Pescara, anche dopo gli avvenimenti successivi all'arresto del sindaco D'Alfonso.
Ieri, il prefetto ha confermato in una lettera che gli organi comunali possono agire con gli stessi poteri di prima. «Non esiste nessun articolo di legge, nessun parere, che distingua tra amministrazione ordinaria e straordinaria», ha sottolineato il vicesindaco.

D'ANGELO: «PIENEZZA DEI POTERI»

Non si arrende alle polemiche, il vicesindaco D'Angelo rimarcando la «pienezza dei poteri» conferiti all'amministrazione con il voto del 13 e 14 aprile scorso.
Non è molto chiaro, invece, come verranno usati questi poteri.
Se da una parte si dichiara, a toni bassi, di volerli utilizzare per «assicurare una gestione democratica della città», dall'altra non si nasconde la necessità di deliberare atti importanti. Si tratterebbe di atti precedentemente decisi, ma pur sempre di atti rilevanti come il bilancio comunale e alcuni regolamenti.
Tutte le decisioni del consiglio e della giunta «sono legittime e valide», ha detto D'Angelo, quindi non avrebbero limitazioni nemmeno rispetto ai grandi appalti «già decisi nel piano triennale», ha ribattuto D'Angelo.
L'interesse di questa amministrazione è di «lavorare per il bene della città – ha detto ancora il vice sindaco- e di tranquillizzare i cittadini sulla presenza di una gestione plenipotenziaria».

CON L'OPPOSIZIONE: «NESSUNA ARROGANZA»

«Non porteremo in consiglio atti per scontrarci con l'opposizione», ha detto ancora D'Angelo, circondato dai suoi. L'intenzione sarebbe quella di evitare qualsiasi diverbio in sede di consiglio comunale con l'opposizione: gli atti verranno discussi precedentemente. Però non si è accennato alle sedi in cui verrà assicurato il dibattito democratico con l'opposizione.
Il ministero dell'interno non è ancora intervenuto sulla questione del Comune di Pescara, un caso unico nel suo genere.
Non ha precedenti e pertanto andrà disciplinato. A questo vuoto normativo la giunta risponderà «autoregolandosi» rispetto alle decisioni da prendere per «governare democraticamente» la città fino alle prossime elezioni. Il vicesindaco ha concluso guardando alla campagna elettorale che : «dovrà ridare dignità alla politica pescarese, cercando di non condannare qualcuno solo per un avviso di garanzia, ma bisognerebbe aspettare la condanna come in tutti i paesi civili».
Il vicesindaco, pur avendo dato pubblica lettura del contenuto della lettera alla richiesta di due giornalisti, non ne ha voluto fornire copia. Il documento poteva essere richiesto direttamente in prefettura a detta di D'Angelo. Dal canto suo, la prefettura, nella persona di Daniela Di Baldassarre, si è dichiarata impossibilitata in quanto «non in possesso delle chiavi dell'archivio perchè il sabato si lavora a scartamento ridotto».

m.r. 17/01/2009 14.49