Torrevecchia teatina: sequestrato uno scarico non autorizzato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TORREVECCHIA TEATINA (CH). Il nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale di Chieti ha posto sotto sequestro preventivo uno scarico non autorizzato in loc. "Fondo Valle Alento" di Torrevecchia Teatina (CH).
Lo scarico, situato presso lo stabilimento di una nota ditta che opera nel settore della produzione di conglomerato bituminoso, era stato aperto o, comunque, effettuato senza la prescritta autorizzazione.
Infatti le acque reflue industriali, contenenti i residui della pulitura degli impianti e delle betoniere, venivano fatte confluire, tramite una tubatura sotterranea che le convogliava all'esterno del piazzale, in un canale in calcestruzzo adibito alla raccolta delle acque bianche provenienti dalla strada a scorrimento veloce "Fondo Valle Alento". I reflui venivano poi scaricati nel sottostante Fiume Alento.
I Forestali hanno sequestrato anche il piazzale dello stabilimento, adibito a parcheggio delle betoniere.
Contestualmente sono stati posti sotto sequestro anche i cinque pozzetti di raccolta, presenti nel piazzale, nei quali confluivano le acque piovane che, tramite una tubatura sotterranea, venivano convogliate all'esterno.
L'area, delimitata con apposito nastro bicolore e cartello monitore, è stata affidata in custodia giudiziale al responsabile commerciale dello stabilimento, mentre i pozzetti al suo interno sono stati opportunamente sigillati.
Alle operazioni ha partecipato anche il personale dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente di Chieti che ha prelevato alcuni campioni di fanghi presenti nei pozzetti sequestrati, in modo da accertare il grado di inquinamento dello scarico.
Gli indagati, M. R., sessantenne di Stornarella (FG), e G. C., sessantaduenne di Cologno Monzese (MI), in qualità di legali rappresentanti dello stabilimento, sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell'apertura di un nuovo scarico industriale senza autorizzazione, punita dal Decreto Ambientale del 2006: rischiano una pena da due mesi a due anni di arresto o un'ammenda da 1.500 a 10.000 €.
Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti si è detto molto soddisfatto dell'operazione: «abbiamo eseguito un decreto di sequestro preventivo necessario a non far proseguire l'attività di uno scarico illecito che potrebbe compromettere la salute del Fiume Alento, dove i reflui avrebbero continuato ad arrivare».
Al Tribunale di Chieti sono stati inviati gli atti del sequestro operato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato insieme ad un apposito fascicolo fotografico.


16/01/2009 15.07