Palumbo:«Allarme democrazia a Roccamorice»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROCCAMORICE. Francesco Palumbo, ex sindaco di Roccamorice, in qualità di consigliere di minoranza in via un “dossier” al Prefetto di Pescara per denunciare gravi abusi perpetrati.
Vengono contestate così all'attuale amministrazione del sindaco, Antonio Carmine Del Pizzo, una serie di presunte “forzature” che avrebbero «ostacolare l'attività dell'opposizione».
Quando una opposizione potrebbe dar del filo da torcere alla maggioranza denunciando anche presunti conflitti d'interesse, si sceglie direttamente di toglierle la linfa vitale.
Adducendo questa o quell'altra motivazione: in sostanza si cerca di ostacolare l'opposizione negando anche l'utilizzo di strumenti basilari come computer, cancelleria e stanze comunali. E così pare che abbia fatto la nuova compagine amministrativa di Roccamorice a scapito dell'opposizione. In realtà ben più rilevanti sarebbero i comportamenti contrari alla legge compiuti.

PALUMBO: «MINORANZA SVILITA»

Di «svilimento dell'istituzione del consiglio comunale» parla il capogruppo del gruppo consiliare di opposizione “Libertà e Sviluppo”, Francesco Palumbo. Nella lunga relazione inviata al Prefetto, Palumbo elenca tutte le azioni della maggioranza volte a rendere difficile, e spesso impossibile, l'azione della minoranza in Comune. Così l'opposizione, in più occasioni, ha riscontrato ritardi per avere atti e documenti inerenti decisioni e delibere.
In pratica la maggioranza discuterebbe in consiglio comunale «documenti che non sono agli atti del consiglio comunale»- scrive Palumbo- «arrecando grave pregiudizio all'attività dell'opposizione». Nel dettagliato dossier si fa riferimento anche a una continua mancanza di trasparenza da parte dell'attuale amministrazione. Di fatto, è stato vietato di fare riprese audiovisive delle sedute consiliari, come richiesto dall'opposizione.
Possibile sia accaduto davvero?
Altro elemento anomalo sarebbe il ritardo con il quale vengono pubblicate le delibere del consiglio: dai 90 ai 200 giorni per buona parte delle delibere consiliari. Anche le buone e consolidate prassi sono state messe nel cassetto, come l'approvazione, all'inizio di ogni consiglio, dei verbali delle sedute precedenti.

«CONFLITTO D'INTERESSE E INCOMPATIBILITA' DEGLI INCARICHI»

Non solo di abusi amministrativi scrive il consigliere di opposizione Francesco Palumbo ma anche di veri e propri conflitti di interessi interni alla giunta comunale.
Il capogruppo di “Libertà e Sviluppo” punta il dito sull'assessore all'urbanistica e lavori pubblici, il geometra Lelio Ferrari, che è dipendente, con funzioni di responsabilità, dell'Aca. L'azienda consortile acquedottistica, a cui lo stesso Comune partecipa in quota minoritaria ed opera nel territorio di Roccamorice. Il conflitto d'interesse appare «evidente» per il consigliere Francesco Palumbo, per il semplice fatto che il «controllore e il controllato sono la stessa persona». Il consigliere Palumbo solleva anche una questione di incompatibilità sempre a carico dell'assessore ai lavori pubblici, Lelio Ferrari, il quale svolgerebbe l'attività di geometra nello stesso comune. La normativa prevede “l'obbligo di astensione dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio amministrato” (art. 78 co. 3 del T.U.E.L).
Dal canto suo, l'assessore Ferrari risponde che è in «procinto di finire tecnicamente lavori privati iniziati in tempi precedenti».
«Tuttavia la normativa non prevede una distinzione tra incarichi già assunti o da assumere», risponde Palumbo.
Palumbo attacca poi il sindaco, che nel nominare i due assessori esterni «non ha richiesto agli stessi di esibire un curriculum vitae attestante il possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa o professionale secondo quanto disposto dallo Statuto comunale. Soltanto a seguito dell'intervento della Prefettura, i due curricula sono stati messi agli atti».

«COINVOLGIMENTO FAZIOSO DEL PERSONALE DI SEGRETERIA»

Non fa sconti a nessuno il consigliere Palumbo e denuncia anche la segretaria comunale, Stefania Pica. «L'agire della segretaria si caratterizza per eccesso di zelo e di coinvolgimento fazioso nella difesa di merito e non solo formale dei provvedimenti adottati dalla maggioranza».
La segretaria mostrerebbe l'ambizione di dare suggerimenti in merito alle linee di indirizzo politico-amministrativo, e non si limiterebbe a considerazioni di carattere giuridico-amministrativo.

INTERPELLANZE AL SINDACO: «SENZA RISPOSTA»

Il 15 dicembre scorso, il consigliere Palumbo, ha presentato varie interpellanze al sindaco Antonio Carmine del Pizzo riguardanti il piano regolatore, il restauro della chiesa e il giro d'Italia mancato. Ma ad oggi, ultimo giorno utile secondo la legge, nessuna risposta è pervenuta al consigliere d'opposizione.
«Sono in netto ritardo con le prescrizioni di legge», ha concluso Palumbo, «ad oggi non è stato nemmeno convocato il consiglio comunale per rispondere alle interpellanze, che in seduta straordinaria deve essere convocato e notificato ai consiglieri tre giorni prima dello svolgimento»
Manuela Rosa 15/01/2009 12.59