Giulianova, paura per «la svendita» della scuola Acquaviva

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. La società Giulianova Patrimonio indirà una nuova gara per vendere la scuola elementare Acquaviva di viale Orsini. L'associazione "Il cittadino Governante": «non si può svendere la scuola e non si può perdere l'Ariston».

Quando si seppe che la Soprintendenza ai Beni Culturali aveva dichiarato di importante interesse culturale l'edificio scolastico di stampo ottocentesco, apponendovi quindi un vincolo conservativo, la prima gara andò deserta.
L'associazione, temendo una svendita, suggerì, allora, di lavorare ad uno scambio fra Ariston e Acquaviva (con relativo ed eventuale conguaglio sulla base della stima dei due beni).
«Lo scopo», spiegano i rappresentanti dell'associazione, «era di acquisire al patrimonio pubblico l'importante struttura dell'Ariston per la cultura e lo spettacolo e, nel contempo, di procedere ad una consona ristrutturazione (rispettosa dei vincoli) dell'ex scuola che la facesse rivivere sotto il profilo residenziale e commerciale».
Le notizie diffuse parlano, ora, di una nuova gara con una base d'asta addirittura dimezzata e cioè di 1 milione e 250 mila euro «che per una città di 23.000 abitanti», contesta l'associazione, «praticamente è pari ad un pugno di mosche. Si tratterebbe praticamente di un regalo».
«Se poi successivamente», spiega ancora l'associazione, «qualcuno trovasse la strada per far togliere il vincolo apposto dalla Soprintendenza, l'operazione si trasformerebbe in un grandissimo affare per il nuovo proprietario, giacchè il Consiglio Comunale ha già approvato una variante specifica che consente l'abbattimento della scuola e la realizzazione di un nuovo palazzo di circa 20 metri di altezza».
Nel provvedimento la Soprintendenza ha precisato comunque, che erano ammessi il ricorso amministrativo al Ministero per i Beni e le attività culturali ed il ricorso giurisdizionale al T.A.R. per far togliere il vincolo. Finora non sono stati fatti né l'uno né l'altro e pare che i tempi, nel frattempo, siano scaduti.

15/01/2009 10.46