Sì al centro commerciale di Villa Carmine... e agli altri

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sì al centro commerciale di Villa Carmine... e agli altri
MONTESILVANO. Ieri sera il consiglio comunale ha detto sì al nuovo centro commerciale di Villa Carmine. Compatta la maggioranza, astenuta la minoranza che ha abbandonato l’aula e solo due i voti contrari. * CORDOMA: «OPPOSIZIONE VIGLIACCA»
A dire no sono stati i consiglieri Cristian Odoardi (Rifondazione Comunista) e Gabriele Di Stefano (Pd).
Il resto della minoranza non ha partecipato al voto in quanto hanno detto che non sono contrari al centro commerciale.
Soddisfatti per il colpo andato a segno sindaco e assessori che intravedono nel progetto «una nuova fase di rilancio per tutta la città».
Non sono mancate polemiche per la presentazione di un maxiemendamento da parte della maggioranza che ha di fatto stravolto la delibera che si stava per andare ad approvare.
Ma dopo 15 minuti di sospensione per leggere le modifiche il consiglio è filato via liscio.
Per l'assessore al Commercio Claudio Daventura il progetto «rispecchia in pieno il trend nazionale di acquisti combinati con il divertimento».
«La nostra città non può sottrarsi a questo trend», ha detto prima del voto Daventura.
L'assessore si è augurato, inoltre, che nella fase della progettazione e della realizzazione del centro commerciale gli imprenditori si facciano avanti.
Per il momento, da quanto ha detto, non ci sarebbe ancora nessuna cordata interessata.
Si è avanzata, inoltre, una ipotesi di istituire una sorta di diritto di prelazione a quei commercianti che hanno già una attività in città e magari potrebbero spostarsi lì.
Ha palesato la sua evidente contrarietà al progetto il consigliere di minoranza Cristian Odoardi (Rc):«saranno impossibili nuovi insediamenti di piccole e medie imprese di artigianato e si sta dicendo sì ad una idea di sviluppo che non considera neppure la vocazione turistica perchè appare bizzarro dare l'opportunità ad un turista che viene a Montesilvano di andare in un centro commerciale. Sono arrabbiatissimo», ha confidato Odoardi, «perchè è un'occasione persa per rilanciare il commercio del centro cittadino. Si poteva immaginare la creazione di distretti di commercio diffuso, una sorta di "centro commerciale naturale nel centro città"».

L'EMENDAMENTO ALLA DELIBERA

Prima della discussione, però, la maggioranza ha presentato un maxi emendamento che ha stravolto di fatto la delibera stessa che si stava andando a votare.

Odoardi ha ribattezzato questa mossa come «una grave ammissione di incapacità da parte della maggioranza».
E' stata tolta la dicitura "recepimento" della Legge Regionale, probabilmente dopo le critiche mosse proprio da Odoardi, ed è stata ampliata la zona cittadina nella quale localizzare il centro commerciale. Si parla, infatti, di «individuare sul proprio territorio nella zona ricompresa tra via Vestina, via Nazionale Adriatica, Fiume Saline, asse autostradale a confine con il comune di Cappelle sul Tavo la zona da destinare a eventuali insediamenti».
Pare comunque certo che la maggioranza sia già convinta che l'unico posto dove fisicamente può andare è in fondo a via Vestina, zona Villa Carmine, dove ci sarebbero già due capannoni sovrapponibili perfettamente con il progetto, vecchio di anni presentato da una ditta ai tempi delle giunte di centrosinistra.
«L'emendamento è stato fondamentale», ha continuato Odoardi, «perchè altrimenti la delibera non si reggeva in piedi».
Ma come succede spesso ed è già accaduto si accavallano le voci che vorrebbero strani incroci di interessi su questo argomento. Se ne saprà di più prossimamente…




I PROSSIMI PASSI


Adesso cosa succede? Il consiglio comunale ha detto formalmente sì al progetto ma gli atti da compiere sono ancora numerosi e i prossimi saranno mesi intensi per chiudere il cerchio.
I prossimi passi sono la variante al Piano Regolatore e alle norme tecniche. Poi ci sarà l'eventuale presentazione di progetti con accordo di programma e infine le autorizzazioni a costruire.
«Quello che conta», contesta ancora Odoardi, «è la volontà politica e le speculazioni che nel frattempo si possono fare sulle zone potenzialmente interessate»

15/01/2009 9.18


LA BOZZA ARRIVATA IN CONSIGLIO



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CORDOMA: «OPPOSIZIONE VIGLIACCA»

Il Sindaco Pasquale Cordoma esprime dure parole di condanna contro l'opposizione che, ieri sera durante il Consiglio Comunale, ha abbandonato l'aula prima della votazione.
«Anche questa volta la Minoranza ha abbandonato l'aula – denuncia il Sindaco Cordoma - senza farsi alcuno scrupolo verso i propri elettori, senza avere il coraggio di portare avanti, almeno per una volta, le proprie idee fino in fondo. Un'azione codarda ormai consueta, un gesto entrato nel Dna di questa Opposizione che non sa fronteggiare con dignità le scelte politiche di questa Amministrazione, ma che preferisce nascondere la testa sotto la sabbia o darsi alla fuga per non affrontare la votazione in aula. Quando l'abbandono dell'aula, che solitamente è un gesto di protesta, diventa un'abitudine perde di significato. L'Opposizione dovrà rendere conto del suo operato all'intera cittadinanza».
«La maggioranza», ha aggiunto Cordoma, «ieri si è assunta una grande responsabilità politica, qualcuno non può permettersi di fare gravi illazioni, oggi fortunatamente regna solo e soltanto la trasparenza. Rivolgo un plauso ai consiglieri Gabriele Di Stefano e Cristian Odoardi che, pur non condividendo le stesse scelte, sono stati i soli a restare in aula e ad affermare i propri ideali da uomini liberi e senza paura. Mi auguro – conclude il Sindaco - che d'ora in poi l'Opposizione dimostri di meritare il posto in Consiglio comunale restando fino alla fine, oggi non c'è nulla che giustifichi questa logica vigliacca».

15/01/2009 16.19