Omicidio a Cugnoli, «l’assassino conosceva la sua vittima»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CUGNOLI (PE). Massimiliano Sciacquatori, 38 anni, di Cugnoli è entrato ieri sera, poco dopo le 18.30 nell'abitazione di Paola De Romanis. L'intenzione era quella di compiere un furto, in assenza della donna. E quando lei è rincasata lui l'ha uccisa.

Un furto finito in tragedia ieri sera a Cugnoli. Sciacquone è entrato in casa della donna, originaria di Chieti, una vedova di 71 anni che viveva da sola in aperta campagna. La donna era fuori, in un capannone vicino e non si è nemmeno accorta che qualcuno si stava intrufolando in casa sua.
Poi il destino ha voluto che l'anziana rientrasse in casa, pochi attimi prima che Sciacquatori lasciasse l'appartamento.
La donna si è accorta che qualcuno era entrato nella sua casa, si è spaventata, ha cominciato a gridare, ad agitarsi.
L'uomo prima di scappare ha afferrato un tronco o un pezzo di legno e ha colpito l'anziana alla testa. Un unico colpo che le è stato fatale, perché la De Romanis è morta sul colpo.
Vittima e carnefice si trovavano sull'uscio della porta e proprio lì hanno trovato il cadavere i carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, che stanno svolgendo le indagini.
Il ladro si è allontanato dal luogo del delitto. Forse ha pensato di poterla fare franca ma poco dopo si è costituito e ha confessato l'omicidio.
Si è presentato spontaneamente in caserma, a Penne, e ha raccontato quello che è accaduto.
La sua versione dei fatti, ovviamente, ora è al vaglio degli inquirenti che stanno cercando riscontri.
Il presunto assassino, ascoltato dal pm Andrea Papalia, è ora in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario.
15/01/2009 8.17

L'ASSASSINO CONOSCEVA LA SUA VITTIMA»


E' stato portato in carcere, alle 5 di questa mattina Massimiliano Sciacquatori, 38enne di Cugnoli,
disoccupato, sposato e padre di due figli, con precedenti penali.
L'uomo è originario di Monterotondo (Roma), viveva a Cugnoli da una quindicina di anni. Gli inquirenti stanno valutando le sue dichiarazioni che appaiono ancora imprecise e tutte da verificare.
E quello che sta trapelando in queste ore dal racconto dei carabinieri di Penne aggiunge elementi inquietanti alla tragica morte della vedova.
Pare, infatti, che l'uomo conoscesse la vittima: ieri sera sarebbe andato da lui per chiederle un aiuto, forse dei soldi, non è ancora chiaro. La donna quindi non sarebbe stata colta di sorpresa, né si sarebbe spaventata.
La donna avrebbe acconsentito a dare una mano a Scaicquatori e mentre i due si stavano spostando da una piccola dependance della vedova, dove lei stava cucendo, all'abitazione principale, l'uomo avrebbe preso un tronco,di quelli che si usano per appoggiare i vasi dei fiori e l'avrebbe colpita alla testa.
Poi, forse, l'avrebbe colpita di nuovo, sempre sul capo, schiacciandole la testa sul cemento. Ma sarà solo l'autopsia a fare chiarezza sulla dinamica esatta.
L'uomo sarebbe entrato in casa della donna girando semplicemente le chiavi che erano inserite nella porta, avrebbe rovistato a lungo. Non trovando nulla da portare via ha afferrato una lampada anticata ad olio, sperando di ricavarci qualcosa.
Infatti poco dopo l'uomo si è recato in bar di un Comune vicino, dove ha offerto la lampada al barista, in vendita, ma la sua offerta e' stata rifiutata.
Quindi e' andato via, ha raggiunto la stazione dei carabinieri di Rosciano e ha detto di aver aggredito una donna scopo di furto e forse di averla uccisa.
Poi, nel corso dell'interrogatorio, si e' rifiutato di aggiungere altro, dicendo solo di aver provocato un grosso danno.
La lampada e' stata ritrovata da carabinieri nell'auto dell'uomo.
Inoltre le impronte delle sue scarpe sono state individuate sul luogo del delitto e il disoccupato aveva addosso delle tracce di sangue.
Sarà l'autopsia a fornire maggiori elementi. La donna aveva un ferita ampia e profonda in testa.

15/01/2009 10.48