Pronto soccorso sul mare, riaperto il cantiere dopo il sequestro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. La Procura di Pescara ha rilasciato all'amministrazione comunale l'autorizzazione ad accedere al cantiere di un punto di Pronto soccorso e di informazioni turistiche sulla spiaggia, sequestrato dalla Guardia di Finanza lo scorso 23 dicembre.

L'inchiesta ha portato nelle scorse settimane all'iscrizione nel registro degli indagati del dirigente del Comune, Bellafronte Taraborrelli, del funzionario del settore Urbanistica, Antonio Petitti, e del direttore tecnico dei lavori, Silvio Luciani.
Adesso è arrivato il lasciapassare con lo scopo di porre interventi preventivi, volti a scongiurare la rovina della costruzione.
La struttura interamente in legno è esposta di continuo all'azione degli agenti atmosferici ed è priva di impermeabilizzazione e protezione. Rischia così con il tempo di deteriorarsi.
«Inoltre», spiega il sindaco Pasquale Cordoma, «essendo oggetto di atti vandalici sarebbe stata una ulteriore spesa per l'amministrazione comunale che avrebbe dovuto impiegare altre risorse economiche».
Gli interventi che potranno essere apportati al manufatto consistono nell'impermeabilizzazione del solaio in legno e nella chiusura delle aperture (porte e finestre) con idoneo materiale.
«Sono molto soddisfatto - assicura il sindaco Pasquale Cordoma –, sono certo che gli uffici comunali forniranno in breve tempo tutta la documentazione necessaria per espletare le pratiche mancanti e per fare in modo che la costruzione della struttura proceda nel rispetto delle regole e senza altri intoppi».
Secondo il Comune il sequestro da parte delle Fiamme Gialle era arrivato a causa di «una svista» degli uffici comunali che si erano dimenticati di richiedere l'autorizzazione del servizio Beni ambientali della Regione Abruzzo, necessaria per svolgere opere sul demanio marittimo.

14/01/2009 10.55