Caso D’Alfonso: il ministro Maroni è «perplesso», forse non scioglie consiglio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sciogliere o non sciogliere il consiglio, questo è il dilemma. Un bel garbuglio tutto in capo al ministro degli Interni Roberto Maroni che tuttavia non sarebbe affatto propenso a sciogliere il consiglio. Indiscrezioni per ora. FRONTE DELLE INDAGINI: STRALCIO PROCEDIMENTO URBANISTICA
Tutta la documentazione relativa al “caso Pescara” e alla richiesta di avvio della procedura per lo scioglimento del Consiglio comunale è stata inviata dalla Prefettura al ministero degli Interni. Quest'ultimo dopo una veloce istruttoria dovrebbe richiedere al presidente della Repubblica di firmare il decreto di scioglimento.
Ma in queste ore dagli stessi ambienti ministeriali si apprende che da un primo esame ci sarebbero delle perplessità circa l'esistenza delle condizioni per l'applicazione della procedura.
Lo ha reso noto il capogruppo del Popolo della Libertà al Comune di Pescara Luigi Albore Mascia dopo aver avuto un contatto con Roma.
«Da una prima valutazione», ha detto Mascia, «sono state sollevate perplessità circa l'esistenza delle condizioni necessarie per avviare la procedura di scioglimento del Consiglio comunale prevista dall'articolo 53 comma 1 del Testo Unico degli Enti locali. Il Ministero ha comunque garantito che la materia sarà oggetto di una valutazione approfondita già a partire da domani mattina e per i prossimi giorni».
Come è ormai noto il problema nasce dal fatto che la legge prevede lo scioglimento dell'assemblea solo in caso di impedimento definitivo e permanente del sindaco (malattia grave irreversibile, morte ecc). Sul caso D'Alfonso tuttavia si è appurato che il medico che ha firmato il certificato, Giancarlo Perfetto consigliere di maggioranza del Pd, non ha mai scritto che l'impedimento («stress da arresto e calunnie») è definitivo. Purtuttavia il consiglio comunale di venerdì scorso ha preso atto con una delibera votata dal solo centrosinistra che l'impedimento è definitivo e non temporaneo facendo fede più che sul certificato sulla lettera del sindaco che scriveva «ingravescente e permanente».
Sul caso sono attesi sviluppi a breve.

INTANTO LA GIUNTA VA AVANTI SULL'AREA DI RISULTA

Sciolta o meno la giunta va avanti per la sua strada, e polemiche o no continua a licenziare delibere che sono tutt'altro che di importanza relativa.
Quella di oggi riguarda l'area di risulta, al centro di polemiche infinite, al centro di ricorsi amministrativi e dell'inchiesta penale che vede come principale indagato il sindaco D'Alfonso.
Così oggi è stato dato il via libera al progetto preliminare per la riqualificazione dell'area di risulta e a quello definitivo del ponte nuovo che colleghera' l'asse attrezzato all'area di risulta (all'altezza
di Liberatoscioli).
Per quanto riguarda l'area di risulta - e' stato spiegato oggi al termine della riunione di giunta - sono previsti parcheggi interrati (600 posti), l'autostazione e una prima parte del parco. Per il progetto del ponte nuovo, finanziato da Anas e Regione, e' previsto il ritorno in consiglio comunale per una variante.

13/01/2009 19.11
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FRONTE DELLE INDAGINI: STRALCIO PROCEDIMENTO URBANISTICA

Sul fronte delle indagini penali sembra assistere ad una accelerazione che farebbe presupporre, da una parte, l'evoluzione in tempi “brevi” di nuovi sviluppi, dall'altra, l'ampliamento dell'orizzonte della stessa inchiesta.
Secondo indiscrezioni, infatti, sarebbe stato disposto lo stralcio del vecchio procedimento aperto nel 2006 noto come “filone dell'urbanistica” originariamente in capo al pubblico ministero Aldo Aceto poi affiancato, come da lui richiesto, dal pool composto da Di Florio, Bellelli e Mennini.
In sostanza, tutto il materiale probatorio raccolto dagli inquirenti in quell'anno e mezzo di indagini che promettevano sviluppi e che ha tenuto con il fiato sospeso per molti mesi confluirà nel procedimento che fa riferimento al pm Gennaro Varone e sarà da questi nuovamente valutato anche alla luce di quanto si è potuto già conoscere.
Una scelta di coerenza, sembrerebbe, che potrebbe in qualche modo agevolare il lavoro degli inquirenti e dare quella visione di insieme che forse prima mancava. Dall'altro, potrebbe ostacolarlo per ragioni tecnico-giuridiche ed interne.
L'inchiesta dell'urbanistica era chiamata a valutare eventuali illeciti penali su 22 accordi di programma che il Comune di Pescara stava per stipulare, molti dei quali, però, non hanno mai visto la luce.
Secondo una tesi la giunta D'Alfonso si sarebbe fermata in seguito alla fuga di notizie che trapelavano sulla stessa indagine.
Contestualmente gli inquirenti scoprirono una serie di versamenti da parte di privati e ditte al sindaco D'Alfonso, una serie di utilità che allora vennero contestate come illecito finanziamento ai partiti.
L'inchiesta, tuttavia, non ha prodotto alcun effetto ed è stata chiesta una proroga di indagine. Secondo alcune versioni non si è riuscito a trovare il pieno accordo dei quattro pm su eventuali misure cautelari da chiedere al gip.
Contemporaneamente due dei pubblici ministeri (Bellelli e Di Florio) sono stati impegnati nell'altra maxi inchiesta della sanità.
Intanto, la scorsa settimana sono arrivate molte delle risposte che la procura attendeva dalle banche circa accertamenti bancari a largo raggio su una serie di soggetti.
Le carte sono al vaglio della squadra mobile diretta da Nicola Zupo e del pm Varone i quali sono chiamati a fare una panoramica di conti bancari, carte di credito, proprietà immobiliari e trovare connessioni più o meno palesi tra i vari indagati che ad oggi sono circa 40 ma potrebbero aumentare di alcune decine.
Quello a cui mira l'indagine sarebbero altri soldi di importi molto più consistenti e “congrui” che sarebbero finite nelle tasche di una moltitudine di soggetti vicini al sindaco D'Alfonso e a presunti prestanome.
Ma non si parlerebbe necessariamente –anche in questi casi- di soldi ma di «altre utilità» girate attraverso società e soggetti compiacenti, tutte in qualche modo con rapporti con il Comune di Pescara.
L'indagine procede per verificare le accuse di associazione a delinquere, concussione e corruzione.

13/01/2009 19.52

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=l%27arresto+di+d%27alfonso&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTE LE ACCUSE MOSSE A D'ALFONSO[/url]