Gdf L'Aquila, nel 2008 danni erariali per oltre 10 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Intenso e proficuo il 2008 per il comando Provinciale della Guardia di Finanza dell'Aquila. Nel corso dell'anno passato sono state effettuate 493 verifiche fiscali. * GDF CHIETI: SANITA' NEL MIRINO E MANCANO CANI ANTIDROGA
I militari hanno constatato complessivamente 63,6 milioni di euro sottratti all'imposizione sui redditi ed 24,7 all'Iva nonché 2,5 mln di ritenute non operate.
L'attività investigativa ha portato all'individuazione di 29 evasori totali, 6 evasori paratotali nei cui confronti è stata constatata un'evasione superiore alla metà dei redditi dichiarati.
Tale attività ha comportato, inoltre, un recupero a tassazione di I.V.A. per un importo pari a 4,4 mln di euro.
Sono state denunciate all'autorità giudiziaria 19 persone, sottoposti a sequestro preventivo beni per un valore complessivo pari ad 235 mila euro.
Sono stati individuati nel corso di servizi nel settore del "sommerso di lavoro" 140 lavoratori in nero, 8 lavoratori irregolari. Sono state verbalizzate 57 aziende nell'ambito delle quali sono stati individuati lavoratori non documentati.
Nell'ambito del contrasto ai giochi illegali sono state denunciate 6 persone e sequestrati 17 videogiochi.

FRODI AL BILANCIO DELLO STATO


In materia di spesa sanitaria, sono state denunciate 44 persone per aver presentato esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria, ottenute attraverso false dichiarazioni sulle condizioni reddituali.
In relazione all'attività delegata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti è stato segnalato un danno erariale complessivo di 10.805.000 di euro.
Sono stati segnalati alla Magistratura Contabile 27 pubblici ufficiali e dipendenti e alla magistratura ordinaria 13 persone.
Riguardo la verifica dell'assegnazione dei finanziamenti pubblici, sono stati accertati, ai danni della Regione Abruzzo, illeciti sgravi contributivi per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro.

USURA

Nel settore del riciclaggio di denaro di dubbia provenienza sono stati segnalati all'autorità giudiziaria 11 persone e sono stati contestati trasferimenti irregolari di denaro per 3,3 milioni di euro mentre per quanto concerne l'usura si è provveduto a segnalare 13 persone ed a sequestrare valuta e titoli per un valore di circa 550.000 euro e 5,3 chili d'oro e d'argento.
Nell'ambito delle iniziative a contrasto della criminalità organizzata sono stati svolti accertamenti patrimoniali ai sensi della legislazione antimafia, che hanno consentito di sottoporre a sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca, beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo pari a 1,8 mln di euro. Sono state, inoltre, avanzate ulteriori proposte di sequestro preventivo per un totale di 5,8 milioni.

TUTELA MARCHI E DROGA

23 sono state le violazioni riscontrate, 29 i soggetti denunciati. 12.740 gli articoli di merce contraffatta sequestrati più 3.720 tra cd e dvd.
Nel settore del traffico di sostanze stupefacenti, sono stati effettuati 186 interventi repressivi, verbalizzate 259 persone di cui 55 denunciate, 49 tratte in arresto per i reati di traffico, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti e 145 segnalate.
Sono stati sequestrati, in totale, 2,7 Kg di sostanze stupefacenti (1,5 di cocaina, 40 grammi di eroina 1 kg di hashish e marijuana) ed un autoveicolo.
Per quanto attiene la lotta allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione sono state denunciate 6 persone e sono state richieste 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, successivamente concesse ed eseguite.
La Guardia di Finanza opera anche nel settore della tutela ambientale, attuando costantemente un'attività di monitoraggio attraverso il controllo del territorio: la specifica azione ispettiva ha portato al sequestro di due discariche abusive per un totale di 22.000 mq, di un'area demaniale pari a 10.000 mq ed alla denuncia di 6 persone.

13/01/2009 11.08
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GDF CHIETI: SANITA' NEL MIRINO, MANCANO CANI ANTIDROGA


CHIETI. «Un 2008 sicuramente più intenso del precedente per la GdF di Chieti, sia per i risultati che per il numero delle operazioni»: questo nella sintesi del comandante Gioacchino Angeloni il bilancio annuale delle Fiamme gialle teatine.

«Un dato su tutti – ha spiegato il comandante – sono stati scovati 800 milioni di euro di ricavi non contabilizzati, che equivalgono a circa 200 milioni di imposte evase».
Il settore dove poi la GdF di Chieti ha svolto in pratica il 50% di tutta l'attività investigativa regionale è quello della Sanità.
Qui è giunta al capolinea l'indagini complessa che ha portato alla scoperta di meccanismi che hanno provocato danni economici per 15 milioni di euro su cui sta indagando la Corte dei Conti.
Il riferimento è alla gestione di Luigi Conga, manager della Asl di Chieti, durante la quale ci sono stati esborsi non giustificabili nei settori delle apparecchiature, delle ristrutturazioni in economia, del frazionamento degli importi di vari lavori per evitare gli appalti e in quello della lavanderia e del noleggio della biancheria.
Secondo quanto accertato dalla GdF, i lavori venivano affidati con importi piccoli, che poi lievitavano, così come veniva affidata la gestione dei servizi ad un costo che poi aumentava fino a raddoppiare.
Ma sono i numeri in sequenza a spiegare l'attività dei finanzieri: 709 verifiche fiscali, 4 mila controlli degli scontrini fiscali, 83 evasori totali e paratotali scovati, 721 persone denunciate e 19 arrestate, sequestrate 43 apparecchiature truccate per il gioco d'azzardo, 236 gratta e vinci fasulli, 119 interventi per ticket abusivo. Ci sono poi le frodi sui fondi comunitari, sull'Iva, sulla pirateria informatica, sui marchi contraffatti ed infine sull'usura, sulle banconote false (ne sono state sequestrate 400 in tagli da 50 e da 100 euro) e sulle truffe varie.
Infine, ma non per ultima come importanza, la lotta al traffico degli stupefacenti, il cui ultimo successo è l'arresto di questi giorni di un insospettabile corriere di Ortona, bloccato sull'autostrada al casello di Francavilla, mentre tornava da Napoli con 7,5 kg di hashish.
«Un servizio che non è nato per caso, ma che è frutto del coordinamento delle nostre pattuglie sul territorio – ha concluso il comandante Angeloni – a questo proposito, vorrei segnalare un'esigenza che sentiamo qui in provincia: vorremmo avere più cani antidroga per un aiuto più concreto in questa lotta contro gli stupefacenti. Comunque notiamo che c'è maggiore fiducia nei cittadini verso di noi, visto che le chiamate al 117 sono aumentate. Diciamo che il nostro settore di elezione è la lotta al crimine economico e finanziario e all'evasione fiscale, ma siamo stati presenti dappertutto dove ci hanno chiamato i nostri doveri di ufficio, i vertici del GdF, la Magistratura ed i cittadini».

Sebastiano Calella 13/01/2009 15.44