Ucciso gestore di un bar ad Atessa. Morto per sfondamento del cranio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ATESSA. Potrebbe esserci una lite, avvenuta intorno alle 2 di sabato notte, all'origine dell'uccisione di Angelo Marcucci, 27 anni, gestore di un bar nel centro di Atessa.
C'e' un primo fermo di polizia giudiziaria per l'omicidio del giovane barista. Si tratta di Daniele Perrucci, amico della vittima che si dichiara però totalmente estraneo ai fatti.
Angelo è stato trovato a cento metri da casa dal padre, riverso nella sua cinquecento, sul sedile accanto a quello di guida, con la testa fracassata. Il giovane respirava ancora ma è deceduto poco dopo al pronto soccorso.
Ai carabinieri di Atessa, adesso, spetta il compito di ricostruire l'accaduto e capire cosa è successo sabato notte.
I militari hanno ascoltato finora quattro persone, tra le quali un amico che con il giovane, dopo la chiusura del bar, è stato in una discoteca di Lanciano fino alle 5, quando ha detto di averlo accompagnato a casa. Ma dopo le 5 non si conoscono più i movimenti della vittima e neanche l'amico che era con lui saprebbe riferire.
E' scattato così il fermo di polizia giudiziaria per Daniele Perrucci, ventiseienne di Montazzoli, che sarebbe secondo alcune testimonianze colui che la notte del delitto avrebbe avuto un litigio con Angelo.
I carabinieri avrebbero l'opinione che i due di notte si siano rincontrati e che la ripresa del diverbio sia finita nella degenarazione mortale.
Perrucci si è comunque dichiarato estraneo ai fatti, adducendo di essere tornato a casa a dormire dopo la discussione con l'amico.
Il primo allarme su quella che sembrava una scomparsa l'ha lanciato il fratello di Angelo: all'alba il ragazzo è uscito per andare ad aprire il bar, e si è accorto che la Fiat Cinquecento del fratello non c'era. La tragica scoperta l'ha fatta la madre, affacciandosi alla finestra di casa, domenica mattina poco prima delle otto. Il padre è sceso in strada e ha trovato il figlio in fin di vita.
L'autopsia sul cadavere del ventisettenne è stata fissata per oggi, all'obitorio dell'ospedale di Lanciano. Non è ancora chiaro il luogo dell'aggressione, che sarebbe avvenuta fra le 5 e le 8, quando la madre si è accorta che il ragazzo era riverso sul sedile anteriore dell'auto e ha subito chiamato il marito.

12/01/2009 8.32

INIZIATA L'AUTOPSIA

E' cominciata l'autopsia di Angelo Marcucci. L'autopsia dovrà stabilire quante volte e con cosa il ragazzo sia stato colpito.
Il suo risultato è inoltre fondamentale anche ai fini di provare eventuale responsabilità di omissione di soccorso da parte dell'amico della vittima il quale dopo il ferimento del Perrucci lo ha riportato davanti casa lasciandolo in macchina ed è andato via temendo di essere coinvolto nella vicenda.
Qualora i risultati medico legali dovessero accertare che Marcucci poteva essere salvato a questo punto si prevede il coinvolgimento penale anche dell'amico.
Nel frattempo, i carabinieri di Atessa stanno ascoltando ancora gli amici della vittima e del fermato per inquadrare meglio le modalità dell'aggressione che, secondo i primi riscontri investigativi, viene ritenuta una vendetta di Perrucci al quale Angelo Marcucci non aveva più voluto dare da bere. All'autopsia è presente il procuratore di Lanciano Tullio Moffa, titolare dell'inchiesta.

12/01/2009 14.27

«EMORRAGIA PER SFONDAMENTO DEL CRANIO»

E' morto per sfondamento della volta cranica e conseguente emorragia cerebrale Angelo Marcucci, 27 anni. Lo ha accertato l' esame autoptico effettuato dall'anatomopatologo Ivan Melasecca svoltosi oggi all'obitorio dell' ospedale di Lanciano. Secondo i riscontri medico-legali la vittima potrebbe essere stato colpito da una sbarra di ferro o da un crik per auto.
L'autopsia ha inoltre accertato che Angelo Marcucci è andato subito in coma ed è morto in pochi minuti, attorno alle 4.30 di ieri mattina.
Il procuratore di Lanciano, Tullio Moffa, starebbe in queste ore provvedendo a chiedere al gip del tribunale di Lanciano la misura degli arresti, per omicidio volontario, nei confronti di Daniele Perrucci, 27 anni, di Montazzoli (Chieti), fermato ieri sera quale presunto responsabile della mortale aggressione, avvenuta come ritorsione ad un precedente litigio scaturito dalla circostanza che Marcucci nel suo bar non voleva somministrargli dell'alcool.
I carabinieri di Atessa hanno intensificato oggi gli interrogatori degli amici di Angelo Marcucci per meglio chiarire i contorni della vicenda.
L'amico della vittima, V. S., di Atessa, avrebbe confermato in un secondo interrogatorio il fatto di aver assistito al pestaggio. E' stato egli stesso che poi ha lasciato il giovane morto nell'auto parcheggiata dinanzi casa.
Si attendono ulteriori provvedimenti della magistratura in relazione anche alla sua pozione, che potrebbe portare ad una incriminazione per omissione di soccorso e favoreggiamento.

12/01/2009 16.45