Asl Lanciano-Vasto: «disavanzo praticamente azzerato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Asl Lanciano-Vasto: «disavanzo praticamente azzerato»
LANCIANO. «Nella Asl Lanciano-Vasto la buona sanità esiste e la qualità dell'assistenza non è un modello astratto perché noi la realizziamo ogni giorno».
Così il manager Michele Caporossi ha iniziato il suo intervento alla terza convention dei dipendenti dell'azienda sanitaria.
Quest'anno la Asl ha assegnato il “Premio qualità” al termine di un'affollata manifestazione nell'Auditorium della BLS, condotta con l'abituale disinvoltura da Licia Caprara che non si è spazientita nemmeno per i fischi continui del microfono, anche se Caporossi consigliava al tecnico del suono di abbassare gli acuti.
L'incontro aziendale ha visto dapprima premiati i dipendenti andati in pensione ed i familiari di quelli deceduti.
A seguire una clip video dell'Ufficio comunicazione, senza testo, ma solo con immagini e con un colonna sonora scelta non a caso: “Cime tempestose”, “C'è da fare” e “L'isola che non c'è” hanno sottolineato gli interventi realizzati dalla Asl, dai nuovi sotterranei alla Gamma camera ultima generazione, all'Hospice, al Poliambulatrorio mobile che si arrampicava a Lama dei Peligni, Torricella o Gissi, alle sale operatorie rinnovate e alla Tac multistrato.
Il tutto sotto gli occhi interessati di Gino Redigolo, il commissario governativo alla Sanità abruzzese, che ha preso la parola dopo gli interventi di Antonello Maraldo, direttore amministrativo, e di Alfredo Cordoni, direttore sanitario, interventi che sono stati musica per le orecchie del commissario.

«DISAVANZO AZZERATO»

La Asl di Lanciano Vasto, che nel 2005 aveva un deficit di 65 milioni chiuderà l'anno 2008 con appena 2 milioni di disavanzo, con una spesa pro-capite (la più bassa d'Abruzzo) di 77 euro a cittadino per l'assistenza e con un trend invertito per la mobilità: prima solo fortemente passiva, oggi finalmente attiva.
Un risultato non casuale e frutto anche degli accorpamenti e delle razionalizzazioni introdotte: da 869 posti letto, si è scesi a 659, con un tasso di pl pari al 2,99 per mille, a fronte del 3,60 chiesto dal Piano di rientro dai debiti. Diminuiti anche i ricoveri, dai 38 mila del 2005 ai 29 mila di oggi.
«Comincio i miei incontri da Lanciano – ha quindi spiegato il commissario governativo Redigolo – perché mi sembra la Asl che sta meglio. La parola commissario non mi piace molto, io sono solo un esperto che dal 1974 opera in sanità e spero che la mia esperienza, in un clima di collaborazione, serva a far uscire l'Abruzzo dalla stretta economica del Piano di rientro. Da quello che vedo in questa, come in altre Asl, ho buoni motivi per credere che entro il 2009 l'Abruzzo si rimetterà sui binari e diventerà una regione virtuosa. Sono fiducioso nei risultati del vostro lavoro».
Che poi, come aveva anticipato il prof. Gianfranco Damiani, dell'Università Cattolica, parlando della qualità in sanità «è proprio far bene e fare in modo che questo sia percepito dal malato».
Come il lavoro della dottoressa Donatella Caraceni, Unità di Citodiagnostica, che ha vinto proprio il Premio qualità.

ECCO I PREMI QUALITÀ ASL LANCIANO-VASTO

1° Classificato
Unità Operativa Citodiagnostica Ospedale di Lanciano

Progetto: Requisiti del sistema di gestione per la qualità ISO 9001-2000 applicati alla fase di reclutamento/diagnosi 1° livello dello screening per la prevenzione del cervicocarcinoma attiva nella U.O.C. di Citodiagnostica della Asl Lanciano-Vasto
Motivazione: Eccellente rigore metodologico, ottimo impatto sugli outcome di salute, elevato grado di sistematizzazione nella partecipazione di tutte le componenti aziendali


2° Classificato
Area distrettuale Sangro-Aventino

Progetto: Gestione integrata del paziente diabetico
Motivazione: Eccellente rigore metodologico, ottimo impatto sugli outcome di salute, significatività della esperienza in termini di proceduralizzazione

3° Classificato
Unità Operativa Lungodegenza Medica - Ospedale di Gissi (primario Giovanni Tinari)

Progetto: Uso delle evidenza scientifiche nella pratica assistenziale: prevenzione e trattamento delle lesioni da decubito in ambito ospedaliero e a domicilio in post dimissione
Motivazione: Elevato rigore metodologico, buon impatto ed esportabilità nel contesto intra ed extra ospedaliero


Sebastiano Calella 09/01/2009 8.31