A Gissi il primo studio al mondo sul comportamento dell’asino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GISSI. L’Istituto d’Istruzione superiore “G. Spataro” di Gissi-ITC di Casalbordino, continua a fare notizia.
Infatti, lo scorso mese di dicembre, è stata sottoscritta una convenzione tra l'Istituto scolastico e il Dipartimento di Patologia e Sanità animale della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università Federico II di Napoli, diretto dalla professoressa Francesca Lucia Menna, zooantropologa di fama internazionale.
L'idea è quella di dar vita ad un grande progetto di zooantropologia didattica che mira ad approfondire le nostre conoscenze sull'asino domestico (Equus asinus), una specie animale ad oggi ancora poco studiata, nonostante la millenaria convivenza con l'uomo.
Il progetto sarà coordinato e diretto dal professor Nicandro Gambuto, docente di Scienze dell'ITC di Casalbordino.
Il rapporto uomo-animale, antico quanto l'uomo stesso, è oggetto di studio di una nuova scienza, la Zooantropologia, che si avvale del contributo di discipline umanistiche e scientifiche diverse, come la psicologia, l'etologia applicata, la medicina veterinaria, la bioetica.
«Il progetto- dice il docente Gambuto, ha preso spunto dall'iniziativa dell'Istituto scolastico di accogliere due esemplari di asino sardo, un maschio Spirit ed una femmina Melody, nelle strutture dell'Istituto tecnico commerciale di Casalbordino, dove sono monitorati 24 ore su 24 grazie a sofisticate videocamere appositamente installate. Lo scopo e l'osservazione diretta e a distanza, con la registrazione dei comportamenti degli animali, è necessaria per stilare un etogramma, ossia un catalogo del repertorio comportamentale dell'Asino».
Si tratta del primo studio al mondo mai realizzato fino ad oggi per questa specie animale.
«La conoscenza dei comportamenti tipici di una specie», continua Gambuto, «ci consentirà di sapere come l'animale interagisce con l'ambiente, e quindi anche con l'uomo, con il quale l'asino condivide molteplici attività».
I primi parziali risultati dello studio saranno presentati durante il Convegno nazionale “La valorizzazione, la salvaguardia e l'utilizzo dell'Asino: aspetti socio economici ed etologici” che si svolgerà a Casalbordino nella prima settimana di Maggio 2009.
Al termine dello studio, l'Università di Napoli e la Scuola pubblicheranno i risultati a disposizione della comunità scientifica internazionale.
«Presso l'Istituto», spiega la dirigente scolastica Faedda, «saranno tenuti dodici seminari/lezioni per approfondire le tematiche alla base del progetto, che mira inoltre a stimolare gli alunni alla riflessione su argomenti interdisciplinari, che possono spaziare dalle tematiche inerenti la biodiversità, come per esempio la diversità degli stili di vita e la dimensione della socialità, a quelle relative alle problematiche tipiche del periodo adolescenziale, come il rapporto con il corpo e la concretezza, che si potrebbe ben accostare alla tipica testardaggine dell'asino, che verrà “misurata” scientificamente».

08/01/2009 11.46