Confartigianato fa pressing su Chiodi sui nuovi insediamenti della Toto Spa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. La Confartigianato regionale si appella al neo Governatore, Gianni Chiodi, alla Presidente dell'Aquila, Stefania Pezzopane ed al sindaco di Sulmona, Fabio Federico perché nascano al più presto i nuovi insediamenti produttivi previsti dal gruppo Toto Spa.

Per Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo, la ricaduta occupazionale prevista è di 300 o 400 unità e non si può perdere questa importante opportunità offerta dal gruppo Toto SpA che in piano di investire nella Valle Peligna circa 300milioni di euro per la realizzazione di un opificio. «Il Progetto previsto nel territorio Peligno – chiarisce Taffo – sarebbe realizzato nell'assoluto rispetto dell'ambiente con tecnologie che garantiscono il minimo impatto ambientale e consentirebbe la creazione di circa 400 costi di lavoro in una zona afflitta dal problema delle vertenze occupazionali e dalla delocalizzazione delle aziende».
Inoltre, secondo Taffo, «a guadagnarne sarebbe l'intero indotto. Solo per la fase di realizzazione del cantiere occorrerebbero circa 130 addetti. Gli introiti da imposte e le royalty farebbero entrare nelle
casse comunali circa 3 milioni di euro l'anno, oltre agli altri benefici facilmente immaginabili per la comunità derivanti da sponsorizzazioni, convenzioni, elargizioni per attività sociali,
ricreative sportive».
Il presidente, dunque, si appella ai rappresentanti istituzionali «affinchè non si perda una concreta occasione di sviluppo per l'Abruzzo».
Intanto l'onorevole Paola Pelino (Pdl) ha comunicato che entro gennaio si avrà l'atteso e più volte richiesto incontro a Roma, per affrontare la crisi della Valle Peligna e Alto Sangro. «La Provincia infatti ha da tempo e più volte richiesto ufficialmente tale incontro e già troppo tempo è trascorso», ha commentato l'assessore Teresa Nannarone. «E' assolutamente necessario e urgente, a questo punto, ma già da tempo, incontrare il Ministro Scajola per capire quale sarà la volontà di investimento del Governo, in termini economici, su Valle Peligna e Alto Sangro. Senza questo fondamentale chiarimento d'intenti sarà difficile capire quali possibilità future vengono riservate alle nostre aree svantaggiate».
08/01/2009 10.06