A Chieti un 2008 con meno reati ma preoccupa Vasto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Lo stato di salute dell'ordine pubblico e della sicurezza in provincia di Chieti per il 2008 è buono, anzi migliore rispetto all'anno scorso.

Parola di prefetto, procuratore della Repubblica di Chieti e Vasto, questore e comandanti provinciali della GdF, dei CC e della Forestale.
Reati in diminuzione, controllo del territorio più efficace grazie alla sinergia tra le diverse forze di polizia, deterrenti finora efficaci contro l'insediamento della criminalità organizzata proveniente dalle regioni confinanti, Puglia e Campania soprattutto.
In diminuzione i reati complessivi (da 13.376 a 12.056), 24 rapine in meno, così come i furti, da 6.320 a 5.447 e le estorsioni da 47 a 33 e – a sorpresa – in diminuzione anche i reati connessi agli stupefacenti che passano da 133 a 109.
Solo i reati di usura passano da 2 a 4, il che – come ha chiosato il questore Fiore – dimostra la fiducia nelle Forze dell'ordine, in quanto sono aumentate le denunce.
Torna l'isola felice? Non proprio, stando agli interventi che hanno sottolineato come il successo del contrasto al crimine nasce soprattutto dal coordinamento degli interventi di prevenzione.
L'ultimo, in ordine di tempo, quello messo in atto nelle festività, durante le quali sono state controllate 6989 persone e 5.090 autoveicoli.
Gli arrestati sono stati 11 e 60 i denunciati, con 1.394 contravvenzioni al Codice della strada.
Controllati anche 914 esercizi pubblici con 28 multe.
Sulla necessità di rafforzare il controllo del territorio e di aumentare gli organici si è soffermato Francesco Prete, nuovo procuratore di Vasto: «Siamo già sotto organico come Procura e inoltre serve l'istituzione di una compagnia della Guardia Di Finanza a Vasto per contrastare la criminalità economica di cui si avvertono i primi colpi».
Tenere alta la soglia dell'attenzione è anche la sottolineatura dei comandanti dei carabinieri Ciccarella e della GdF Angelone, soprattutto nella lotta alla droga e all'evasione fiscale.
Sulle discariche e sui rifiuti infine l'occhio della Forestale che si interessa anche del rispetto dell'ambiente, con il monitoraggio dei fiumi Trigno, Sinello e Foro e del torrente Laio, in zona Guardiagrele.
Insomma non c'è più il furto di legna, è stato detto, ma i reati sono più complessi e chiedono maggiore attenzione.

Sebastiano Calella 08/01/2009 9.12