Consegnati i lavori per la filovia. Previsti intoppi per il tratto pescarese

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Consegnati i lavori per la filovia. Previsti intoppi per il tratto pescarese
MONTESILVANO. Sono stati consegnati ieri mattina i lavori per la realizzazione della filovia che dovrà collegare Silvi a Francavilla al Mare attraversando, tra l'altro, l'ex tracciato ferroviario di Pescara.

La consegna è avvenuta a Montesilvano, nei pressi del parcheggio di viale Europa e i lavori prenderanno il via proprio qui.
Ad eseguire l'intervento sarà la ditta Balfour Beatty, mentre la stazione appaltante è la Gtm (Gestione trasporti metropolitani).
Il comune di Montesilvano ha messo a disposizione della Gtm le aree per l'intervento e la società di trasporti ottenuto anche le aree da Rfi e da privati.
Mancano, invece, le aree del comune di Pescara.
Oltre a Renzetti ieri mattina c'erano il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, i consiglieri regionali Alfredo Castiglione e Lorenzo Sospiri, e il consigliere comunale di Pescara, Marcello Antonelli. C'erano anche, a protestare contro la filovia, i rappresentanti di alcune associazioni e cioè MareLibero, Proposta Popolare, Form-Art, Procutus, Uisp e Comitato utenti strada parco, assieme al consigliere comunale di Rifondazione comunista di Montesilvano, Cristian Odoardi.
Per loro l'avvio dei lavori rappresenta «una forzatura», visto che il Comune di Pescara non ha ancora consegnato alla Gtm le aree sulle quali eseguire i lavori.
Mancano, secondo queste associazioni, «lo studio di fattibilità e la valutazione di impatto ambientale, non si conosce bene il progetto esecutivo e non c'e' un'analisi realistica di costi e ricavi della gestione della filovia».
«Non c'è certezza», ha detto Guya Marconi, «dei tempi e dei modi di completamento dell'opera».
«Il rischio – ha spiegato Cristian Odoardi - e' di realizzare una filovia che comincia e finisce a Montesilvano.
A difendere il progetto ci ha pensato il sindaco Pasquale Cordoma: «consentirà di superare i problemi di traffico della città adriatica».
Il sindaco di Montesilvano ha spiegato anche che potrà essere mantenuta la destinazione sociale della strada parco (cioè l'ex tracciato ferroviario usato oggi da pedoni e ciclisti e destinato ad ospitare la ferrovia). «E comunque – ha fatto notare - quella strada non ha nulla di un parco».
Riferendosi alla situazione di stallo di Pescara, Cordoma ha detto di voler «vedere chi si prenderà la responsabilità di non far proseguire i lavori».
Renzetti è sembrato ottimista. Per il presidente della Gtm «il Comune di Pescara risolverà nelle prossime settimane le questioni rimaste in sospeso». Ha anche ricordato che se la Gtm sta provvedendo alla realizzazione della filovia e' perchè la avuto un mandato dai comuni di Pescara e Montesilvano e dalla Regione.
«Le polemiche vanno quindi indirizzate altrove», ha commentato. Per Renzetti la filovia e' «un'opera strategica che potrà usufruire anche di altri finanziamenti».
Il dato maggiormente contestato sono le 800 persone l'ora che dovrebbero, secondo i responsabili della costruzione del filobus, usufruire del mezzo.
«Questo è un calcolo assurdo», ha ribattuto Maurizio Biondi, del Comitato Utenti Strada Parco «forse succede a Manhattan ma non a Pescara. Inoltre tutto il complesso di servizi che viene offerto a Montesilvano si trova sulla strada Nazionale e i percorsi delle linee 38 e 2/ sono differenti rispetto al tracciato del filobus, che non potrà comunque sostituire queste due linee».
«Mi batto da anni contro il filobus», ha aggiunto Guya Marconi di Mare Libero, «ma sono disposta a cambiare idea se mi dimostrano, con i documenti, dove sono i soldi e soprattutto l'utilità di 5 km che non vanno da nessuna parte. Prima di arrivare a realizzare questa mostruosità, proviamo a verificare l'eventuale utenza con autobus ecologici».

DENUNCIA ALLA CORTE DEI CONTI

Il consigliere provinciale Aurelio Giammorretti starebbe pensando invece ad inviare un esposto alla Corte dei Conti.
Giammorretti ha definito quella di ieri una «farsa», «messa in atto dal Comune di Montesilvano in stretta collaborazione con la Gtm»: «i protagonisti non sono riusciti ad inaugurare alcun cantiere, a consegnare alcuna area ed a tagliare neanche un brandello di nastro inaugurale».
L'area infatti, secondo il consigliere, non poteva essere consegnata perché il Comune di Montesilvano «non ha dimostrato di aver acquisito la disponibilità delle aree di proprietà di terzi (Reti Ferroviarie Italiane e privati) e quindi non poteva consegnare neppure quelle comprese nel proprio territorio». Il Comune di Pescara, invece, «non ha potuto ancora esaminare il progetto definitivo delle opere dallo stesso considerato essenziale per la concessione delle aree di propria competenza». E adesso il consigliere provinciale valuterà la possibilità di segnalare l'intera questione alla Corte dei Conti ed al Governo centrale, «trattandosi di oltre 30 milioni di euro di spesa pubblica, che sembrano gestiti contro le stesse previsioni della legge di finanziamento». Chiederà inoltre alla Balfour Beatty, aggiudicataria dell'appalto, «di rendere pubbliche le caratteristiche dei sistemi già realizzati od in corso di realizzazione in altre città europee con uso degli stessi impianti».

FORCONI: «QUADRO DESOLNATE»

Marco Forconi, rappresentante cittadino di Forza Nuova, ha parlato invece di «scenario desolante e comico che delinea perfettamente il quadro attuale della politica nella città di Montesilvano».
Forconi chiede «che il comune di Montesilvano diffonda, nel giro di una settimana, tutti gli atti amministrativi in suo possesso fra i propri cittadini, magari con un'assemblea pubblica, per convincerli dell'utilità di tale opera».

LA SODDISFAZIONE DI GROSSI E SOSPIRI

Soddisfatto, invece, l'avvocato Giuliano Grossi, vice coordinatore regionale FI-Pdl: «come ex Consigliere di Amministrazione della Gtm esprimo profonda soddisfazione per la posa della prima pietra».
«Ora toccherà anche a Pescara», ha aggiunto il neo consigliere regionale Lorenzo Sospiri, «consentire la prosecuzione e realizzazione di un'opera che consideriamo strategica per l'assetto viario locale e per l'intera mobilità nell'area metropolitana, un'opera per la quale ci siamo battuti fin dall'inizio. Sono convinto – ha chiuso Sospiri- che la realizzazione del 'corridoio verde' sia un'opera strategica per l'intera area metropolitana che ogni giorno è costretta a fare i conti con un incessante traffico pendolare che provoca solo smog e inquinamento acustico».

08/01/2009 9.07
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