A Vasto in 5 anni numero degli stranieri raddoppiati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Lunedì mattina l'assessore ai Servizi Demografici Rocco Cerulli ha fatto il punto della situazione sui dati anagrafici inerenti la popolazione vastese residente al 31 dicembre scorso.


Dati quasi definiti sull'andamento demografico della popolazione residente evidenziano alcune conferme.
Tra queste la costante prevalenza dei nati rispetto ai morti negli ultimi 6 anni. In franata l'aumento dei nuovi iscritti nel 2008 (1254) rispetto ai 1468 del 2007. Nel 2004 i nuovi iscritti erano stati 1724. In aumento anche i cancellati: nel 2007 erano stati 588. Lo scorso anno 714.
«Ad oggi – ha dichiarato l'assessore Cerulli – a Vasto ci sono 39.375 residenti (19.198 maschi, 20.177 femmine) rispetto ai 38.795 dell'anno precedente. 15.318 è il numero delle famiglie anagrafiche.
Questi dati – ha aggiunto l'assessore – confermano una certa vivacità ma nascondono ancora un numero notevole di cittadini residenti seppur non iscritti all'anagrafe. Anche al fine di "stanare" questi cittadini l'amministrazione Comunale si sta attivando per l'anno in corso procedendo alla revisione dei numeri civici e della toponomastica. Tutto ciò permetterà di fotografare l'esatta situazione demografica in tutti i suoi aspetti e sarà propedeutica al censimento generale previsto nel 2011».
Altro dato sicuramente interessante è il costante aumento della popolazione straniera. Ad oggi sono 1800 (800 maschi e 1000 femmine) contro i 1490 (665 maschi e 825 femmine) del 2007.
Negli ultimi 5 anni la popolazione straniera regolare è più che raddoppiata.
La provenienza vede nettamente la prevalenza di cittadini romeni (821 unità).
Seguono marocchini (136), albanesi (113), cinesi (104), polacchi (64) inglesi (51) e tunisini (43), etc.
«Questo fenomeno – ha concluso l'assessore Rocco Cerulli – impone all'amministrazione comunale una attenzione particolare per le complesse problematiche ad esso connesse. Abbiamo sottoscritto un protocollo d'intesa con la Prefettura per l'istituzione di un Ufficio Stranieri presso la sede dell'istituzione dei Servizi Sociali e abbiamo a tal fine individuato il personale dei vari servizi interessati che, dopo un periodo formativo, sarà operativo per dare risposte ai numerosi problemi di questi nuovi nostri concittadini».

07/01/2009 8.51