Università L'Aquila, concluso il processo di stabilizzazione

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1731

L'AQUILA. L'Università dell'Aquila nel corso del 2008 ha assunto a tempo indeterminato altre 24 unità di personale, che si aggiungono alle 20 già stabilizzate nel corso del 2007

Proprio in questi giorni l'Università degli Studi dell'Aquila ha completato il programma di stabilizzazione del personale precario previsto per l'anno 2008, che ha portato all'assunzione a tempo indeterminato complessivamente di 24 unità di personale.
Le unità di personale assunte a tempo indeterminato nel corso del 2007 sono 24 di cui 16 inquadrate come categoria B, 7 come categoria C ed 1 come categoria D. Saranno impiegate presso le seguenti strutture dell'Ateneo aquilano: 4 persone in amministrazione centrale, 2 persone in Agesi, 2 persone in area biblioteche, 4 persone nei Dipartimenti (2 nelle segreterie e 2 nel CETEMPS), 6 persone con compiti ausiliari, 5 persone nelle segreterie studenti, 1 persona nella segreteria di Presidenza.
Per quanto riguarda il 2009, se risulterà approvato il DL 1167, collegato alla finanziaria in materia di pubblico impiego attualmente in discussione, potranno essere assunte 8 unità di personale che matureranno i tre anni di servizio entro il 30 giungo 2009 e 3 invalidi civili che, pur maturando il periodo di servizio necessario oltre il 30 giugno, sono esclusi dal blocco in base alla Legge 133/08.
«Il nostro Ateneo - spiega il significato di questa complessa operazione amministrativa il rettore dell'Università dell'Aquila Ferdinando di Orio - ha deciso di percorrere con decisione la strada della stabilizzazione del personale precario, sfruttando tutte le opportunità offerte dalle leggi finanziarie del 2007 e del 2008, predisposte dal precedente Governo. E' stata una scelta pienamente condivisa da tutti gli organi accademici e dalle organizzazioni sindacali, unanimi nel riconoscere nel fenomeno della precarizzazione del lavoro uno degli elementi più gravi di instabilità sociale».
«I 24 lavoratori assunti in pianta stabile nel 2008 – continua il rettore di Orio – si aggiungono ai 20 stabilizzati nel corso del 2007. Siamo così riusciti a mantenere gli impegni che avevamo assunto con i lavoratori e con i sindacati, riconoscendo concretamente il diritto al lavoro previsto dalla Costituzione come fondamento ineludibile della nostra democrazia. Non è stato facile, a fronte dei cambiamenti della normativa e dell'impostazione generale nei rapporti di lavoro introdotti dal nuovo Governo».
«Sebbene non sia mia intenzione entrare nel merito politico di queste scelte – conclude il rettore di Orio – il nuovo Governo ha chiaramente fatto intendere, con i provvedimenti finora attuati, di modificare la precedente impostazione con un ritorno ad una prospettiva di non stabilizzazione dei precari. Ciò inevitabilmente condizionerà il nostro programma di stabilizzazione previsto per il 2009».


27/12/2008 10.32