Swap in Comune, si strappa il contratto e si fa causa alle banche

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3793

PESCARA. Il Comune di Pescara ha deciso di recedere il contratto di Swap per un totale di 50milioni di euro. La delibera è la numero 1331 approvata all'unanimità dalla giunta comunale esattamente una settimana fa. L’ESPERTO: «SBAGLIATO CHIUDERE ADESSO»

PESCARA. Il Comune di Pescara ha deciso di recedere il contratto di Swap per un totale di 50milioni di euro. La delibera è la numero 1331 approvata all'unanimità dalla giunta comunale esattamente una settimana fa.

L'ESPERTO: «SBAGLIATO CHIUDERE ADESSO»A ottobre la notizia era già stata comunicata dall'assessore al Bilancio Camillo D'Angelo. Si sapeva già, infatti, che il Comune aveva deciso di affidarsi ad un avvocato d'ufficio per seguire l'andamento degli Swap comunali in rosso. Dopo un periodo fortunato, la roulette russa dei derivati stava diventando molto pericolosa, come spesso accade.
Circa 350 mila sarebbero gli euro in perdita, come disse D'Angelo, per i contratti sottoscritti con Bnl, Unicredit e Dexiaop.
Con la delibera della scorsa settimana si autorizza adesso il settore Ragioneria generale a risolvere i contratti di finanza derivata contratti dall'ente «qualora», si legge, «le condizioni di mercato finanziario si rendessero convenienti a tale decisione».
Il dirigente del settore Ragioneria fornirà una «puntuale relazione» all'amministrazione sull'esito della risoluzione.
Ma già tre giorni prima la giunta aveva stabilito (con la delibera numero 1291) di predisporre un'azione giudiziaria nei confronti degli istituti di credito con i quali sono stati contratti gli Swap.
Secondo quanto si legge nella delibera, a novembre del 2007 il Comune aveva chiesto alle banche le indicazioni delle commissioni e delle intermediazioni.
«Preso atto che le note sono rimaste inevase», si legge nella delibera, «e che sono mancate risposte concrete» adesso si recede il contratto e si fa anche causa.
Già, perchè se il Comune fino a qualche mese fa era convinto che tutto andasse bene e che la finanza derivata fosse un vero affare adesso la pensa in un altro modo.
«L'avvocato Duilio Manella», si legge ancora nei documenti, «ha riscontrato profili di criticità contrattuali» e ha provveduto alla predisposizione degli atti di citazione.
Le due operazioni del tutto identiche hanno sempre destato qualche perplessità. All'inizio avevano le sembianze di un affare per la giunta, che ha potuto beneficiare subito del bonus iniziale derivato dal contratto che serve solo per addolcire l'amara pillola.
Ogni contratto derivato, infatti, insieme alla intera somma impegnata gira a chi lo sottoscrive una sorta di bonus.
Pdn aveva sollevato qualche dubbio già ad ottobre del 2007 ma dall'assessore D'Angelo erano arrivate sempre rassicurazioni. Le cose andavano bene ed era tutto sotto controllo: si ripeteva sempre. Dubbi sono stati sollevati dall'esperto in materia Attilio Di Mattia anche sul fatto che ad autorizzare l'operazione fu il direttore dell'area finanziaria, quando il contratto chiedeva l'esplicita presenza di un «operatore qualificato».
C'è speranza di uscire dai contratti senza pagarne le conseguenze?

23/12/2008 10.07

L'ESPERTO: «SBAGLIATO CHIUDERE ADESSO»

Ma è sempre Attilio Di Mattia, esperto di Finanza derivata che avverte il comune: «è un errore chiudere il contratto adesso. Si piange nel momento meno opportuno dato che i tassi sono scesi e tenderanno a scendere quindi si prevede un flusso di cassa positivo tra Giugno 2009 e Dicembre 2009 per i contratti swap del Comune».
Di Mattia prende come esempio pratico il contratto negoziato il 14 gennaio 2005 con la Banca Nazionale di Lavoro con importo di 11,5 milioni di euro.
«Essendo gli swap modulati dal comune di Pescara ancorati all'EURIBOR 6 mesi, prevedo il flusso di cassa ora negativo divenire positivo già a Giugno 2009 in quanto il pagamento per Giugno 2009 viene stabilito in base al livello dell'indice sopra enucleato al 30 Giugno ed al 31 Dicembre di ogni anno fino al 2015. Se oggi l'EURIBOR 6 mesi e' al 3.092% ed assumendo che non si impenna proprio il 31 Dicembre, sommando il margine di 350 punti base abbiamo un tasso della “gamba” variabile del swap al 6.592% quando la “gamba fissa per Dicembre 31, 2008 sta al 6.833%. Si capisce bene come il tasso che il Comune deve pagare basato sul 31/12/2008 e' minore al tasso che il Comune deve ricevere dalla BNL (6.833%), quindi questo differenziale fra le due gambe genererà un flusso di cassa positivo per il Comune».
«Essendo tutto il mercato Globale in deflazione», continua Di Mattia, «mi aspetto dalla Banca Europea altri tagli al tasso di sconto, seguendo la politica monetaria intrapresa dagli USA, che a sua volta porterà giù l'EURIBOR 6 mesi incrementando il flusso positivo per il Comune di Pescara».
L'esperto ricorda infine anche di aver offerto il suo aiuto «a titolo gratuito all'amministrazione cittadina senza essere mai stato interpellato dall'assessore».

23/12/2008 14.10


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=12636]LE RASSICURAZIONI DI UN ANNO FA[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=swap&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SUGLI SWAP[/url]