Melchiorre: «Bruno Catena ritiri le sue dimissioni»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CITTA' SANT'ANGELO. Nei giorni scorsi Bruno Catena ha presentato le dimissioni da presidente dell'Aca. Ora l'invito da Antonio Melchiorre, segretario Unione Comunale di Città Sant'Angelo, di ritornare sui suoi passi.
Melchiorre è certo: se Catena ha mollato la poltrona dell'Aca è perché negli ultimi tempi ha subito «attacchi politici sconsiderati e sicuramente di matrice persecutoria nell'interesse di 'bottega'».
«Bruno Catena – ha proseguito il suo sostenitore – oltre che professionista serio e apprezzato è stato brillante e dinamico sindaco del Comune di Città Sant'Angelo per circa un decennio, dal 1995 al 2004, lasciando un'eredità politica-amministrativa di grande spessore».
Melchiorre parla di una «eredità» di cui ancora si sente il beneficio e invita Catena a ritirare le dimissioni: ««il recente rinnovo dell'incarico di presidente dell'Aca Spa, conseguito con la quasi unanimità dell'Assemblea dei sindaci non è arrivato per caso», sostiene il segretario dell'Unione comunale, «ma è il frutto di un impegno assolto con capacità, intelligenza e passione. La notizia del dissequestro del depuratore di Montesilvano, ex Considan, dimostra sicuramente l'efficienza dell'impianto e, quindi, la correttezza della gestione dell'Aca Spa. Una gestione iniziata appena 8 mesi fa e che, nonostante il breve periodo di tempo, ha già provveduto a migliorare sensibilmente la fase di depurazione dell'impianto».
Melchiorre non fa alcun accenno all'ultimo anno e mezzo di acqua a singhiozzo in tutta la Valpescara o delle maxi inchieste Fangopoli o quella dell'acqua avvelenata in cui è implicato anche l'ex presidente.
«Invitiamo Bruno Catena a non mollare», chiude, «e a ritirare le dimissioni».

22/12/2008 9.01

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=18336]LA LETTERA DI DIMISSIONI DI BRUNO CATENA[/url]