Operazione "4 mani": i Bellia agli arresti domiciliari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Arresti domiciliari per tutti e tre: il Gip Marco Flamini, del Tribunale di Chieti, ha accolto la richiesta dell'avvocato Vittorio Supino, nonostante il parere contrario del pm Giuseppe Falasca.
Quindi da subito tornano a casa Walter e Fabrizio Bellia e l'avvocato Maurizio Minichilli arrestati nei giorni scorsi per traffico illecito di rifiuti pericolosi. Come si ricorderà le accuse erano di aver ricevuto rifiuti tossici e nocivi per il trattamento, di non aver effettuato l'inertizzazione dei materiali pericolosi e di aver trasportato questi rifiuti “tal quali” nelle discariche di mezza Italia. Il che aveva provocato un arricchimento stimato in 3 milioni di euro, soprattutto per l'evasione della ecotassa, e danni incalcolabili per l'ambiente.
A quanto pare il Gip ha accolto la tesi difensiva di fondo e cioè che i due fratelli Bellia da tempo avevano deciso di mettersi in regola con le ultime normative e stavano operando in questo senso, ben prima degli arresti per l'operazione “4 mani” condotta dai Carabinieri del Noe di Roma e di Pescara.
Il Gip ha ritenuto dunque mitigate le esigenze cautelari.
Per quanto riguarda l'indagine, si è appreso poi che in questi giorni è stata completata l'acquisizione di ulteriore documentazione che servirà a far luce anche sui rapporti con altri imprenditori del settore.
Intanto oggi l'Arta effettuerà gli ultimi prelievi per analizzare la qualità dei rifiuti presenti nella Seab, l'azienda di trattamento dei rifiuti di proprietà dei Bellia e che era stata messa in parte sotto sequestro.
Dall'esito di questi esami dipende anche la riapertura completa dell'impianto il che, di conseguenza, farà ripartire l'attività lavorativa.
Soddisfazione, naturalmente, dell'avvocato Supino che ha visto accolta la sua tesi difensiva. Raggiunto telefonicamente in viaggio, l'avvocato ha ribadito la coerenza di questa decisione con quanto sostenuto durante gli interrogatori. In pratica esce ridimensionato, almeno pe ril momento, non tanto il quadro accusatorio, quanto il ricorso alla necessità delle misure di custodia cautelare.
s. c. 19/12/2008 8.21