Banca Caripe, D'Alfonso preoccupato per la fusione con Lodi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Azzeramento dei vertici locali del cda della banca Caripe e fusione con il Gruppo Bancario Popolare Lodi. La svolta sembra vicina e si parla della data del 1° luglio. Preoccupato il sindaco D'Alfonso.
In gergo si chiama fusione: i vertici aziendali locali vengono azzerati, la banca viene inglobata nella banca principale, la Banca Lodi di Verona, in questo caso specifico.
Per i clienti tutto resta invariato o quasi, probabilmente non si accorgeranno nemmeno della differenza: stesso trattamento, stesse offerte, stessi cassieri che si ritroveranno davanti.
A cambiare è l'assetto interno, la gestione, le responsabilità e le direttive che saranno verticalizzate e provenienti direttamente dai vertici nazionali ai quali saranno demandati poteri di scelta dei responsabili locali.
Il tutto in un'ottica globale che ha portato negli ultimi tempi all'unione di diversi istituti bancari e fusioni in Italia e all'estero. L'obiettivo è quello di essere più competitivi, arginare meglio le crisi e gli umori del mercato, razionalizzare costi.
Preoccupato il sindaco di Pescara che ha scritto al presidente del Consiglio di Sorveglianza del Banco Popolare, Carlo Fratta Pasini, per avere delucidazioni.
Pasini ha risposto che «c'è tempo per discuterne serenamente».
«La scomparsa degli organi decisionali di una banca del territorio», ha spiegato il sindaco, «ha destato l'interesse della comunità e dei soggetti del mondo economico locale che mi hanno indirizzato le loro premure di acquisire ulteriori informazioni sul progetto e sulle ripercussioni che avrà localmente».
Per questo il primo cittadino ha chiesto di avere maggiori dettagli sul progetto «e ogni elemento utile a comprenderne le ricadute per la nostra città e per il nostro territorio».
Sradicare i vertici della Caripe dallo stesso territorio potrebbe voler dire rendere più difficile sottoporre i nuovi manager all'influenza della politica locale che negli ultimi anni sembra aver stretto alleanze di ferro con le banche.
La stessa Caripe e la Fondazione Pescara Abruzzo sono stati spesso coinvolti in moltissimi progetti.
Cosa succederà quando la piccola banca cittadina sarà teleguidata da Verona?

13/12/2008 12.06