49 mila euro di multa al Ponte sul Mare. Ma il Comune smentisce

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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49 mila euro di multa al Ponte sul Mare. Ma il Comune smentisce
PESCARA. Una serie di irregolarità sono state contestate a quattro ditte impegnate nella realizzazione del "Ponte sul mare" di Pescara. 49 mila gli euro di multa. Ma dal Comune si affrettano a smentire: «non ci risulta».

Ha fatto discutere prima della sua approvazione e adesso il Ponte sul Mare farà discutere anche nel corso della sua realizzazione.
Nei giorni scorsi si sono svolti una serie di controlli sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, effettuati dai Carabinieri e dalla Direzione Provinciale del Lavoro. Il responso non è stato dei migliori.
Nei confronti degli amministratori delle ditte sono state rilevate e contestate violazioni di carattere penale: le imprese non hanno realizzato adeguatamente le impalcature ed i ponteggi per eliminare pericoli di caduta di persone e di cose dal piano di lavoro, alto più di due metri.
Per questa è stata elevata una multa di 42 mila euro.
Inoltre sono state rilevate violazioni inerenti alla normativa che regola gli appalti di opere pubbliche, nonché la violazioni in materia di somministrazione di manodopera, con sanzioni amministrative per 7 mila euro.




IL VERBALE

Il verbale riscontra che «nel cantiere non è assicurata la viabilità», che «si fa uso di una scala non vincolata rigidamente» che «risultano in uso nel cantiere un gruppo elettrogeno e due vibratori che non hanno le carcasse metalliche collegate a terra».
E poi ancora «è stato contestato un parapetto allestito ad altezza superiore ai due metri da terra non vincolato rigidamente ai casseri montati per il getto del ponte».
Ma dal Comune, nonostante la multa salata minimizzano e smentiscono la sanzione da 49 mila euro, confermata invece in una nota ufficiale dei carabinieri a firma del comandante provinciale Giovanni Esposito Alaia.
«Nessuna contestazione è stata fatta in merito alla regolare assunzione del personale, di cui la ditta ha esibito tutta la documentazione necessaria», ha spiegato Luciano Di Biase, direttore Settore Lavori Pubblici. «L'unica eccezione sollevata ha riguardato la presunta mancata formazione del personale all'utilizzo di alcune attrezzature di lavoro, formazione che invece la ditta dichiara di aver effettuato prima del montaggio degli impalcati attraverso l'intervento di un ingegnere della società Alpi, come da verbale che verrà fornito».
Dal Comune si precisa anche che le ditte al lavoro «non erano 4 bensì 2 regolarmente titolate, a cui si è aggiunta la ditta fornitrice di calcestruzzo in quanto erano in corso le operazioni di getto di cemento armato nell'impalcato».
Al Comune «non risulta» che siano state comminate sanzione economiche. Per quanto riguarda le contestazioni, la ditta, come stabilisce la legge, si è impegnata a fornire tutti i chiarimenti entro il 22 dicembre prossimo.
«A fronte di quanto riscontrato e anche durante l'ispezione», assicurano ancora dal Comune, «non è mai stata ritenuta necessaria alcuna sospensione del cantiere, vista l'entità delle violazioni rilevate e la disponibilità della ditta a fornire gli opportuni riscontri»




MASCIA: «PESSIMO ESORDIO»

Non si lascia sfuggire l'occasione di commentare l'accaduto il capogruppo del Pdl in consiglio comunale Luigi Albore Mascia: «è un pessimo esordio per il cantiere del Ponte del Mare che continua male il proprio cammino: è stato sufficiente un controllo delle Forze dell'Ordine per far emergere gravissime violazioni penali per il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e addirittura per l'utilizzo di manodopera non dipendente dalle ditte vincitrici dell'appalto».
Mascia invoca «un intervento immediato del sindaco D'Alfonso che, per garantire la sicurezza degli operai, ha il dovere di bloccare quell'opera e di verificare il rapporto con le imprese che si sono aggiudicate l'appalto».
12/12/2008 10.26