Pescara, problema inquinamento atmosferico irrisolto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pescara, problema inquinamento atmosferico irrisolto
PESCARA. Il momento probabilmente non è propizio e così, presi da problemi e priorità più grandi, nessuno parla dell'inquinamento atmosferico a Pescara.
Ieri una serie di segnalazioni raccontavano di un denso fumo nero, odori acri, fuliggine trasportata dal vento forte per molti chilometri.
Un fenomeno che secondo alcuni testimoni aveva come epicentro la zona industriale nei pressi della Tiburtina.
Era visibile una colonna di fumo denso che veniva trasportato verso la città.
Molti i cittadini di Portanuova che hanno avvertito il puzzo nell'aria mentre guardando verso il cielo si notava una strana foschia.
«Accade sempre più spesso», racconta un residente della zona, «dipende dal vento, l'aria è già normalmente irrespirabile per lo smog delle auto ed il traffico permanente ma quando si aggiunge a questo anche lo scarico delle industrie l'aria è irrespirabile. Vorremmo essere sicuri che almeno tutto questo non faccia male e che vi siano controlli serrati».
Il problema del dislocamento delle industrie che oggi si trovano nel pieno centro del tessuto urbano è un aspetto spesso dimenticato anche perché di difficile attuazione visto che nell'area industriale insistono alcune multinazionali.
In passato ha fatto discutere l'attività del cementificio anche per le nuove autorizzazioni ad incenerire rifiuti e pneumatici secondo i parametri stabiliti dalla Regione.
Ma nella zona basta fermarsi a guardare per scorgere piccoli e grandi camini che fumano.



Quello che è certo è che l'Arta da mesi svolge rilievi ed ha accertato la presenza di numerose sostanze nocive giudicando l'atmosfera già abbondantemente satura tanto da vietare nuove autorizzazioni agli scarichi in atmosfera di nuove attività produttive che però hanno ricevuto già le concessioni edilizie per costruire i loro capannoni ma che potrebbero non iniziare l'attività.
Mentre impazza lo scorcio di campagna elettorale nessuno parla dei veleni nell'aria, nessuno parla delle discariche abusive e degli avvelenamenti di terreni e sorgenti.
La politica sembra ignorare che il diritto alla salute è prioritario.

10/12/2008 10.51