Balneatori. Guerra e ultimatum tra Ciba e Fiba

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una guerra che nessuno si aspettava, partita dopo una lettera di ultimatum.
Tutti i balneatori iscritti contemporaneamente alla Fiba-Confesercenti e al consorzio Ciba hanno ricevuto un ultimatum, ossia l'ordine perentorio di cancellare la propria adesione al consorzio, pena l'esclusione dalla stessa Fiba.
L'annuncio lo ha dato il consiglio direttivo del Ciba che contesta l'iniziativa e parla di un «sindacato che, evidentemente, non comprende la differenza sostanziale tra il proprio organismo e un Consorzio d'impresa».
Quella che è nata è una vera e propria guerra nei confronti del raggruppamento di imprenditori che però non sembra preoccupato più di tanto.
La Fiba ha anche inviato un apposito modulo da compilare per congedarsi dal Ciba.
«Il modulo e la richiesta hanno scatenato l'ilarità generale», dicono però dal consorzio: «evidentemente il segretario del sindacato Ciro Gorilla non ha ancora ben compreso la differenza netta tra il suo istituto e il Consorzio, che non conduce battaglie sindacali né svolge altre attività similari. Differenza che hanno invece ben compreso tutti gli altri sindacati dei balneatori esistenti, come la Fab o la Confcommercio, ma purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire».
Una guerra tutta interna ai balneatori che probabilmente nasconde altre ragioni forse ancora non emerse.

10/12/2008 10.35