Concorso Gtm: 3 dei segnalati vincono. Altri 5 hanno buone opportunità

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Concorso Gtm: 3 dei segnalati vincono. Altri 5 hanno buone opportunità
PESCARA. Un esposto anonimo di qualche mese fa indicava con precisione i dieci fortunati vincitori di un concorso della Gtm. …E ALLA PROVINCIA DI PESCARA PRONTI A SFIDUCIARE I SINDACATI
In questi giorni la selezione si è conclusa. Tre dei "nominati" (che a differenza dei reality “entrano” invece che uscire) sono passati e ognuno prenderà uno dei dieci posti messi in palio.
Un terzo dell'esposto, quindi, si è rivelato veritiero.
E' una pura casualità ovviamente che prova inequivocabilmente come l'Abruzzo sia terra di indovini certificati.
Tra oltre una cinquantina di candidati (quelli che hanno passato la prima selezione) loro l'hanno spuntata. E gli altri sette?
Tutti a casa dopo la sconfitta?
Non proprio: perché 3 si sono posizionati al secondo posto, e altri 2 al terzo. La graduatoria, che avrà validità un anno potrebbe portare fortuna anche a loro, magari più in là, quando l'azienda avrà, se avrà, bisogno di qualche sostituzione.
Intanto dalla Gtm si dicono soddisfatti per la riuscita di un concorso, dove tutto si è svolto «regolarmente», nato non proprio sotto una buona stella.
I primi a denunciare qualche anomalia erano stati i sindacati: già a luglio contestavano la poca visibilità che si era data agli 8 concorsi concorsi pubblici, per l'assunzione di 10 persone a tempo
indeterminato (1 impiegato area tecnica, 2 impiegati risorse umane, 3 impiegati per l'amministrazione, 1 impiegato nell'area direzione generale, 2 impiegati settore movimento 3 meccanici).
I sindacati avevano protestato anche contro le modalità di selezione.
Per scegliere dei meccanici, ad esempio, non era prevista alcuna prova pratica.
Dopo le rimostranze l'azienda ha modificato il bando e posticipato la data ma non sono mai scemate le voci che rivelavano in anteprima, nome e cognome, i fortunati vincitori.
E proprio dopo quell'esposto è entrata in azione anche la polizia giudiziaria che a inizio novembre ha "scambiato qualche parola" con un funzionario dell'azienda di trasporti.
La Gtm aveva assicurato «piena collaborazione» alla magistratura, fornendo anche una relazione su le date degli esami, le materie, la procedura, il bando di concorso e così via.
Una inchiesta che starebbe facendo luce sulla procedura adottata e che, se davvero come dice il presidente Renzetti «tutto è in regola», invece di consegnarci presunti responsabili di reati potrebbe fare nome e cognome proprio dell'arguto indovino con uno splendido futuro.

02/12/2008 9.44

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…E ALLA PROVINCIA DI PESCARA PRONTI A SFIDUCIARE I SINDACATI

PESCARA. I concorsi chiacchierati alla Provincia di Pescara hanno prodotto un risultato: i dipendenti stanno raccogliendo delle firme per sfiduciare le rappresentanze sindacali.
100 firme per dire «non ci sentiamo più rappresentati».
Una sfiducia in piena regola per fare in modo che coloro i quali dovrebbero difendere le istanze dei lavoratori decadano e si torni alle urne.
La mozione che sta girando in questi giorni tra le scrivanie dei dipendenti è stata per il momento sottoscritta da cento lavoratori dell'ente provinciale.
«Ormai non ci sentiamo più tutelati nè dai sindacati né dagli amministratori» confermano Lorenzo Buccella, Claudio Santurbano, Agostino Ficco, Duilio Di Fulvio.
La raccolta di firme continuerà fino al raggiungimento della metà dei dipendenti in servizio più uno.
Questo clima di disagio va avanti da qualche mese a causa di una mancanza di concertazione generale che sembra ormai smarrita.
Ma i recenti episodi che hanno spinto la Provincia nella bufera di una serie di concorsi contestati pare abbia velocizzato il processo di inasprimento dei rapporti.
Perché i lavoratori si aspettavano una presa di posizione chiara e forte da parte di chi dovrebbe far sentire la loro voce. Ma così non sarebbe stato.
E nella lettera di contestazione si leggono frasi molto dure, sintomo di una esasperazione ormai allo stremo: i dipendenti esprimono «tutto il loro sdegno per la politica sindacale attuata dai rappresentanti territoriali Cgil-Cisl- Uil e Confsal-Fenal, nonché dai membri delle
Rsu eletti nella Provincia di Pescara».
«I dipendenti della Provincia», si legge ancora, «non sono stati mai resi partecipi nè sentiti dalle organizzazioni sindacali di appartenenza in merito a tutte le problematiche relative alle sottoscrizioni degli accordi Provincia-Sindacati inerenti le politiche del personale».
E in occasione delle ultime vicende concorsuali, i sindacati «avendo prestato tacito consenso a tutto quanto gli organi politici dell'amministrazione hanno finora proposto, hanno rappresentato se
stessi prima di ogni altra cosa, disattendendo le aspettative e gli interessi dei dipendenti che li hanno votati».
Per i dipendenti non sarebbe stato fatto nulla «nei confronti di coloro che appartengono alle qualifiche più basse ( b1-b3-c1 ), tranne procedure che hanno fatto parlare la stampa, i consiglieri di
opposizione, la Procura della Repubblica, circa presunte illiceità nelle valutazioni dei titoli».
Al contrario però, si contesta ancora, «si è assistito, invece, al reclutamento di un vero esercito di personale di qualifiche alte, vale a dire nomine di direttori di servizio "di se stessi", o passaggi di
qualifiche da B1 a C (ben due livelli in più) e da C a D senza alcun espletamento di procedure concorsuali».

02/12/2008 9.54