Piano demaniale, il Tar appoggia il Comune e dice no ai balneatori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il Tar, sezione staccata di Pescara, ha respinto il ricorso della Confesercenti e di alcuni balneatori per chiedere l'annullamento del Piano Demaniale comunale.
L' assessore comunale Marco Alessandrini e il consigliere comunale delegato all'urbanistica Enzo Del Vecchio hanno spiegato questa mattina quanto deciso dal Tribunale amministrativo sulla questione dei canoni e sul piano demaniale comunale.
In relazione ai canoni il Tribunale ha stabilito di non essere competente in materia «anche se, nel merito», ha spiegato Del Vecchio, «ha anche confermato che il procedimento messo in atto dall'amministrazione e' perfettamente coerente con i dettami della
legge a cui si fa riferimento».
Per quanto riguarda il ricorso relativo al Piano Demaniale il Tribunale ha ritenuto «completamente infondate» le ragioni dei balneatori e della Confesercenti, ritenendo l'operato dell'amministrazione «perfettamente coerente con gli interessi pubblici e privati», ha spiegato il consigliere, «ricordando, in particolar modo, che ci si trova di fronte ad un diritto in concessione e, pertanto, anche il rinnovo automatico sessennale delle
concessioni stesse non e' completamente intangibile».
L'amministrazione, infatti, come gestore del patrimonio, «ha facoltà di disporre la loro valorizzazione e utilizzazione come ritiene più opportuno».
Del Vecchio ha ricordato che il ricorso riguardava la norma che impone di rimuovere, entro due anni, le cabine esistenti per realizzare un corridoio libero di cinque metri tra le diverse concessioni, per accedere alla spiaggia; la visuale al mare e i tempi di
ristrutturazione.
Il consigliere comunale e l'assessore Alessandrini hanno espresso poi soddisfazione per il pronunciamento del Tar.
«La soddisfazione - ha sottolineato Del Vecchio- sarà ancora maggiore quando tutti si siederanno attorno ad un tavolo per decidere insieme lo sviluppo del demanio marittimo».
Per Del Vecchio «da questo momento deve iniziare una collaborazione - ha detto- improntata al giusto rispetto delle esigenze pubbliche e delle esigenze private».
Per il consigliere «finalmente ci sono delle norme chiare in materia che vanno rispettate e non possono essere più violate. Massima collaborazione - ha concluso- e massimo rispetto delle norme».
«Il ricorso presentato dal Consorzio Imprese balneari dell'Adriatico (Ciba) va invece avanti e proseguirà il proprio cammino sino all'esame dei giudici», dice invece il presidente del Consiglio Direttivo del Ciba Stefano Cardelli ed aggiunge:«ovvio, però, che anche il Consorzio Ciba è pronto a partecipare al tavolo di discussione e approfondimento inaugurato con l'amministrazione comunale per valutare, insieme ai tecnici, quali siano gli aspetti più problematici del Piano per gli operatori del mare, garantendo comunque la tutela della cittadinanza e il suo diritto al libero accesso sulla spiaggia».
«Per ora – ha ribadito il presidente Cardelli – il Tar ha esaminato e rigettato un solo ricorso, quello della Confesercenti, che aveva anche chiesto la sospensiva del Piano. Restano invece in piedi gli altri ricorsi presentati dalle altre associazioni di categoria e anche dal Ciba, istanze che andranno avanti seguendo il proprio cammino. Tuttavia, mentre i ricorsi seguiranno la propria strada da un punto di vista legale, i balneatori del Ciba sono disponibili a percorrere anche una seconda via, quella del confronto con l'amministrazione comunale per ridiscutere nel suo complesso il Piano spiaggia e aprire una trattativa circa quegli aspetti che, indubbiamente, si sono rivelati fortemente penalizzanti per l'intera classe imprenditoriale».

02/12/2008 9.16