Ancora un concorso contestato alla Provincia di Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2254

PESCARA. Una nuova bufera su un concorso che si terrà il 10 dicembre alla Provincia di Pescara. Il nome del vincitore è già dato per certo e probabilmente finirà anche in un esposto alla procura.
Non solo il nome del vincitore è certo ma ad addensare ulteriori dubbi sulle selezioni sono alcune presunte irregolarità di inquadramento di questa persona che, secondo alcuni, doveva fare carriera a tutti i costi.
Anche il suo attuale incarico in Regione, infatti, è stato fonte di malumore e quella poltrona non sarebbe stata occupata in maniera legittima.
Il concorso contestato della Provincia che si terrà la prossima settimana è per 1 posto da dirigente dell'area amministrativa economico finanziaria.
Non è la prima volta che si insinuano malelingue su gare pubbliche per la selezione del personale in Provincia.
Sempre lì, infatti, la polizia è andata qualche settimana fa a sequestrare dei documenti e valutare come siano andati alcuni concorsi troppo chiacchierati. E' stata aperta una inchiesta per fare luce sulle notizie giunte attraverso diversi esposti. Notizie di reato che pare siano molto circostanziate.
«Si tratta di un concorso ad personam» assicurano adesso persone che lavorano all'interno dell'ente, «fatto apposta per sistemare quella persona».
Gli stessi requisiti d'ammissione adesso necessari per partecipare al concorso a Pescara «sono stati maturati illegittimamente».
Come? Lavorando presso la Regione.
Quel primo incarico è partito il 16 gennaio 2006 e si dice che sia stata fondamentale la spinta di un ex assessore regionale, in carica fino a qualche mese fa. Molto vicino alla vincitrice indicata.
La vincitrice ha così lavorato un anno al "Servizio interventi gestionali sulle linee di trasporto pubblico locale e politica tariffaria".
Il contratto aveva «facoltà di rinnovo per un solo anno».
Il rinnovo, infatti, arrivò puntuale il 15 gennaio 2007.
Con delibera di giunta regionale dello stesso giorno «viene illegittimamente prevista», raccontano mostrando i documenti «una seconda facoltà di rinnovo tassativamente esclusa dalla legge» (si
tratta dalla legge regionale 77 del 1999 articolo 22).
Per un elementare principio di gerarchia delle fonti una legge regionale non può essere derogata da un provvedimento della Giunta Regionale. Se la legge dice si può prorogare una sola volta la giunta non può dire “proroghiamo due volte”.
Ma forse qualcuno se ne era dimenticato, le leggi sono così tante…
Inoltre questa delibera di giunta non sarebbe mai stata pubblicata sul Bura mentre invece doveva.
E adesso? Adesso si può aspettare solo l'esito del concorso.
Sono sempre di più le situazioni come queste che non fanno che avvelenare un clima sempre più pesante, dove ormai le persone danno per scontato il fatto che a vincere le selezioni siano “persone raccomandate”, dove nei casi più eclatanti vengono diffusi i nomi in anticipo che poi vengono puntualmente confermati dalle stesse commissioni dopo gli esami.
Tutta colpa di anni di gestione fuori dalle regole che ha portato centinaia di persone negli organici degli enti pubblici (una inchiesta è stata aperta anche per le assunzioni di parenti in Regione).
Nei casi più incredibili tutto procede come se nulla fosse.
Nemmeno l'apertura di procedimenti penali riesce a fermare chi ha voluto scrivere il futuro.
E' già successo alla Gtm, chissà se succederà alla Provincia.

01/12/2008 14.24